martedì 31 marzo 2009

L’olio calabrese sbarca a Sol Verona

Dal 2 al 6 aprile 25 espositori regionali al salone internazionale
CATANZARO Venticinque
tra aziende, consorzi e associazioni
che rappresentano
il meglio della produzione oleicola
calabrese saranno presenti
dal 2 al 6 aprile a Verona alla
rassegna Vinitaly-Sol 2009.
La produzione di olio extravergine
e biologico calabrese sarà
in mostra nel grande stand allestito
alla
Fiera di Verona
con la supervisione
della Mediacom
Acn di
Verona per la
Regione. Alla
manifestazione parteciperà
l’onorevole Mario Pirillo, assessore
regionale
all’Agricoltura,
Foreste
e Forestazione.
Nelle cinque
giornate
della manifestazione,
si alterneranno degustazioni,
eventi e momenti
di incontri tra produttori e
buyer nazionali ed internazionali.
Alla 15/ma edizione del
Sol, il Salone internazionale
dell’olio d’oliva extravergine di
qualità, lo stand della Regione
sarà impreziosito da grandi gigantografie
tratte dalle immagini
del fotografo calabrese,
Vincenzo Caroleo, raffiguranti
i grandi uliveti calabresi e da
momenti significativi della
raccolta delle olive. Ci sarà an-
che una grafica calda e avvolgente
che esalta il nuovo claim,
Olio di Calabria, sinfonia per
il palato. L’alta qualità nell’olio
extravergine e biologico, che
caratterizza tutta la comunicazione
della Regione, sarà naturale
palcoscenico anche per
presenze dello spettacolo e del
mondo della cultura.
«L’enorme sforzo realizzato
dalla Regione e dall’assessore
Mario Pirillo per l’edizione di
quest’anno - è scritto in un comunicato
- rientra nell’ambito
di una più rinnovata e forte attenzione
alle esigenze commerciali
degli operatori calabresi
che potranno godere, se
lo desiderano, di iniziative di
matching B2B via web con gli
operatori pre-registrati. Tutto
per preparare in anticipo
l’agenda degli appuntamenti».
Tra le altre attività da segnalare
di cui si fa promotrice la Regione,
anche, le degustazioni,
gli short stage degli espositori
calabresi, organizzati per far
conoscere tutte le tipologie di
olio, promuoverne il consumo
e discutere le tematiche d’attualità.
Grande impegno e attenzione
anche al lavoro di promozione
del prodotto e di educazione
al suo uso. In questo ambito
rientrano gli interventi di
comunicazione realizzati a
supporto della presenza al Sol
della Calabria, come il rivestimento
di 10 taxi nella città scaligera
con i colori della Regione
per tutta la manifestazione
fieristica e uno spot radiofonico
sul Circuito Autostradale
Viaggiando Informati.

Binocoli per osservare la "regina dei panorami"

Sarà possibile ammirare le bellezze paesaggistiche della città di Catanzaro attraverso grandi binocoli posizionati strategicamente sulla terrazza del San Giovanni e sulla balconata di Bellavista.
E’ questa la nuova interessante iniziativa promossa dall’Assessorato al Turismo del Comune di Catanzaro, guidato da Roberto Talarico. Grazie a questi sofisticati strumenti cittadini e turisti potranno apprezzare i paesaggi naturali che circondano da sempre la città. Non tutti sanno che il panorama catanzarese era nel XVII secolo una meta prediletta dai ricchi giovani aristocratici britannici che partivano da soli alla scoperta dell’Europa. Il Grand Tour, il lungo viaggio nell’Europa continentale che prevedeva una tappa nel meridione d’Italia e precisamente in Calabria, perché forte era il richiamo della natura incontaminata che si svelava nel suo intero splendore agli occhi increduli del viaggiatore. Durante questi viaggi molti scrittori, artisti e viaggiatori furono “rapiti” dalle vedute di Catanzaro tanto da chiamarla “la regina dei panorami”.
Grazie alla posa in opera di questi cannocchiali di ultima generazione si vogliono esaltare le peculiarità di Catanzaro. Un motivo di vanto, quindi, per la città Capoluogo. Dal complesso monumentale del San Giovanni si possono ammirare i due mari; lo Jonio è ben visibile sempre, racchiuso nella grande curva del Golfo di Squillace, mentre il Tirreno con il bellissimo Golfo di S. Eufemia, distante così pochi chilometri, che fanno della Stretta di Catanzaro il punto più stretto d’Italia, è possibile osservarlo in particolari giornate, quando il cielo è terso. Un percorso visivo, che va, quindi, a incastrarsi in quel “puzzle” promozionale a cui sta puntando l’Assessorato al Turismo. Un lembo di terra unico, uno dei pochi posti al mondo dov’è possibile guardare l’alba (dallo Jonio) e il tramonto (dal Tirreno). I due Golfi che sarà possibile ammirare, sono la terra che per prima diede il nome all’Italia tanto da essere ricordati da Antioco di Siracusa nel V secolo a. C. che così scriveva:
"L'intiera terra fra i due golfi di mari,
il Nepetinico [S. Eufemia] e lo Scilletinico [Squillace],
fu ridotta sotto il potere di un uomo buono e saggio,
che convinse i vicini, gli uni con le parole, gli altri con la forza.
Questo uomo si chiamò Italo che denominò per primo
questa terra Italia. E quando Italo si fu impadronito
di questa terra dell'istmo, ed aveva molte genti
che gli erano sottomesse, subito pretese anche i territori confinanti
e pose sotto la sua dominazione molte città".




Da oggi, quindi, grazie a questi sofisticati strumenti, sarà possibile contemplare ancora queste bellezze naturali che si sono arricchite di componenti architettoniche singolari, ma che, ugualmente, riescono a catturare lo sguardo attento dell’osservatore proiettandolo verso l’orizzonte, lungo quella linea sottile che separa la terra dal mare.

domenica 29 marzo 2009

BELEN RODRIGUEZ IL 7 APRILE A CATANZARO

Sarà Belen Rodriguez, la caliente naufraga dell’Isola dei Famosi, ad inaugurare il parco commerciale “Le Fontane” che aprirà i battenti martedì 7 aprile a Catanzaro. La showgirl argentina, nuova fiamma di Fabrizio Corona, reduce dallo spettacolo televisivo Scherzi a Parte, condotto insieme a Teo Mammuccari e Claudio Amendola, terrà a battesimo la grande struttura commerciale. Le forme sinuose e coinvolgenti della sudamericana tra i corridoi e gli scaffali dei negozi de “Le Fontane” saranno la classica ciliegina sulla torta in questa giornata di festa. Un momento di attrazione e di svago per tutti coloro si recheranno il 7 aprile all’open day del nuovo Parco Commerciale “Le Fontane”.
r.csw

sabato 28 marzo 2009

“L’INGANNO E LA PAURA”: IL 31 MARZO A CATANZARO PINO ARLACCHI

Il prossimo 31 marzo, alle ore 18, nella Sala del Pianoforte del Comune di Catanzaro, il noto sociologo italiano Pino Arlacchi presenterà la sua ultima fatica letteraria, pubblicata nel 2009 per i tipi del Saggiatore. Nel suo volume “L’Inganno e la Paura”, questo il titolo dell’opera, Arlacchi afferma che il meccanismo dell’inganno e della paura, quale strumento di governo primordiale, non è in estinzione, anzi, negli ultimi anni è ritornato in auge. Siamo infatti convinti di vivere in un’epoca caotica, dove le forze del male imperversano senza freni.
Ma la sicurezza umana - controbatte Arlacchi - invece, non è mai stata così grande e non ha mai avuto basi così solide. È in corso una gigantesca manipolazione, condotta su una scala mai prima conosciuta, il cui scopo è di scoraggiarci, di metterci sulla difensiva, e farci rinunciare all’idea di un mondo migliore. Pagina dopo pagina, Arlacchi presenta una teoria organica della pace, con la quale viene messa in risalto la forza superiore della solidarietà e della cooperazione. Attraverso dati di ricerca inconfutabili e grande efficacia persuasiva, il volume mostra che la violenza estrema delle guerre, dei massacri, della criminalità e del terrore è in declino in quasi ogni angolo del mondo, seguendo un trend plurisecolare. L’uomo non è nato per uccidere – sentenzia Arlacchi – e lo dimostrano le acquisizioni scientifiche provenienti dai più diversi ambiti disciplinari.
Pino Arlacchi è nato a Gioia Tauro nel 1951 ed è un sociologo italiano, uno studioso e un uomo pubblico che ha dedicato la sua vita alla lotta per la giustizia. E’ noto in Italia e nel mondo per i suoi libri, tradotti in molte lingue, e per il suo impegno nelle istituzioni e nella società civile. Pino Arlacchi è considerato una delle massime autorità mondiali sulla criminalità organizzata. Grande amico dei giudici Falcone e Borsellino, Arlacchi è stato Presidente della Fondazione Falcone, ed è considerato l’architetto della strategia antimafia dell’Italia negli anni ’80 e ’90.
Parlamentare per due legislature, ha ricoperto l’incarico di Vice-Presidente della Commissione bicamerale antimafia. Dal 1997 al 2002 Arlacchi è stato Vice-Segretario Generale dell’ONU e Direttore Esecutivo del Programma per il controllo delle droghe con sede a Vienna. Pino Arlacchi è professore ordinario di sociologia all’Università di Sassari. Ha insegnato alla Columbia University di New York ed alle Università della Calabria e di Firenze.
Durante il mandato all’ONU di Pino Arlacchi, nel 2001, la produzione di oppio ed eroina in Afghanistan - il paese che produce quasi tutta la droga consumata in Europa - è stata quasi azzerata. La produzione della coca in Bolivia si è ridotta del 90%, e sotto l’impulso di Pino Arlacchi 124 Paesi hanno firmato a Palermo, nel dicembre 2000, il primo Trattato mondiale contro le mafie. Il lavoro di Pino Arlacchi è stato lodato in pubblico e privatamente da personaggi come Papa Giovanni Paolo II, Bill Clinton, Kofi Annan, Nelson Mandela, Wladimir Putin, Jimmy Carter, Yasser Arafat, il re della Tailandia, la regina di Svezia, i premi Nobel San Suu Kyi, Soynka, ElBaradei e vari altri.

Invitiamo tutti a partecipare a questo evento culturale.

Movimento Civico “CatanzaroNelCuore”

Catanzaro tra le candidate ad ospitare la partenza del Giro d'Italia

Catanzaro si candida assieme ad Amsterdam, l’Aja e alle più importanti città italiane ad ospitare la partenza del Giro d’Italia 2010. Da ben due anni, ormai, grazie ai contatti intercorsi e ai buoni uffici dell’Assessorato al Turismo, guidato da Roberto Talarico, si sta lavorando in questa direzione. Così ieri (nella foto un momento dell'incontro), la candidatura del Capoluogo della Calabria è stata ufficializzata al direttore del Giro, Angelo Zomagnan, a seguito di un incontro cordiale, organizzato dal Presidente Provinciale della Federazione Ciclistica Italiana, Giuseppe Brugnano, con l’Amministrazione Comunale rappresentata dal Sindaco, Rosario Olivo, dal vice Sindaco nonché Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Tassoni e dagli Assessori al Turismo e allo Sport, Roberto Talarico e Danilo Gatto.
Inutile dire che la concorrenza è tanta. Basti pensare che la città di Amsterdam ha presentato la propria candidatura ad ospitare la partenza del Giro d’Italia 2010 su iniziativa del sindaco Alderman Carolien Gehrels. Anche L’Aja, capitale amministrativa dei Paesi Bassi, ha avanzato la medesima richiesta. Sempre l’Olanda si era assicurata nei mesi scorsi anche la partenza della Vuelta di Spagna 2009. La Nazione dei tulipani e dei mulini a vento, evidentemente, punta sulla grande promozione e l’immagine che la partenza del Giro d’Italia, così come la Vuelta, possono dare alle città ospitanti.
Inoltre, sempre nell’edizione 2010, il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, ha proposto di inserire una tappa Nizza – Genova. Suggerimento accolto favorevolmente dal patron del Giro d'Italia Angelo Zomegnan. Come si può ben capire, i movimenti in seno alla corsa della maglia rosa sono tanti. Catanzaro, da parte sua, ha ricevuto grandi attestati di stima da parte di Angelo Zomegnan, che è rimasto soddisfatto dell’accoglienza ricevuta e dell’organizzazione nell’edizione di due anni fa.
A caldeggiare e sostenere la candidatura del Capoluogo Calabrese è arrivato, inoltre, il sostegno della Regione Calabria. Il governatore Agazio Loiero, in un breve colloquio telefonico (visto gli impellenti e improcrastinabili impegni del presidente) ha voluto assicurare la partecipazione dell’Ente Regionale assieme all’Amministrazione Comunale, per portare a Catanzaro la prestigiosa partenza del Giro d’Italia 2010. Un ritorno mediatico di incredibile dimensioni e una importante chance per la capitale amministrativa della Calabria. Un vero e proprio spot per la stagione estiva 2010. Il Giro d’Italia, infatti, solitamente ha inizio nel mese di maggio. E’ auspicabile, quindi, che ci sia sinergia con le Istituzioni affinché si possa raggiungere questo importante traguardo che potrà avere benefici per tutto il territorio calabrese e in particolare per la città di Catanzaro.

Per combattere la crisi Spezzano della Sila utilizza la moneta locale




(AGI) - Spezzano della Sila (Cosenza), 28 mar. - L'amministrazione del Comune di Spezzano della Sila ha varato un piano di sostegno alle famiglie e alle attivita' economiche silane attraverso il progetto "Buoni Scec" o "monete locali" contro la crisi. E' il sindaco Tiziano Gigli a spiegare il senso dell'iniziativa: "Per limitare nel nostro territorio gli effetti della crisi con le sue nefaste conseguenze, impoverimento complessivo e scivolamento verso la soglia di poverta' di tante famiglie, erosione dei redditi, rallentamento dei consumi - dice - servono risposte convinte e coraggiose. In questo senso, l'amministrazione comunale sta lavorando da piu' mesi su alcune idee nuove che si pongono l'obiettivo di sostenere le famiglie in questo particolare momento di difficolta' e di aiutare le imprese consolidando la vicinanza delle istituzioni alla domanda e al bisogno dei cittadini.
Siamo convinti che il "Progetto monete locali contro la crisi", sul quale si e' aperta una costruttiva riflessione in Giunta e nel paese e che in altre realta' sta fornendo soluzioni serie in termini di rivitalizzazione di interi distretti agricoli e turistici, come in Veneto, Toscana, Nord Italia e d'Europa, sia una risposta nuova e efficace sul quale bisogna credere e puntare. Nel merito - aggiunge - si tratta di legare imprese e istituzioni del territorio sull'idea che distribuendo gratuitamente ai cittadini dei buoni spesa da utilizzare nelle attivita' economiche locali si avranno significativi vantaggi tanto per le famiglie quanto per le imprese stesse. In questi casi la parte attiva dell'intero progetto la devono recitare i produttori e le imprese locali che abbiamo gia' opportunamente sensibilizzato e che incontreremo in due apposite assemblee il 9 aprile a Camigliatello Silano e il 10 Aprile a Spezzano della Sila per una costruttiva riflessione sui termini, le modalita' e i tempi di attuazione del progetto". Per il vice sindaco Franco Marano il progetto "Arcipelago Scec (acronimo - spiega - di solidarieta' che cammina) sul quale stiamo lavorando convintamente con tutti gli amici di giunta, vuole essere una risposta forte e significativa e di sostegno reale sia ai redditi delle famiglie e uno strumento di rivitalizzazione complessiva del sistema economico locale. Il punto di forza del progetto, consiste nella distribuzione periodica e gratuita ai cittadini spezzanesi di buoni Scec (o monete locali) da spendere esclusivamente nella rete di attivita' e imprese locali aderenti al progetto con l'obiettivo di favorire da una parte il rafforzamento del potere d'acquisto dei redditi dei nostri concittadini contro gli effetti della crisi economica in atto e, dall'altro, di accrescere sensibilmente il volume di attivita' dei nostri produttori e dei commercianti".

venerdì 27 marzo 2009

Parco del Pollino; una casa sugli alberi

Nella terra degli ecomostri e dei rifiuti c’è una
Casa sull’albero costruita con materiali ecologici
e riciclati e che “vive” con fonti energetiche
rinnovabili. Come lei ne esiste solo un’altra, nel
cuore della Maremma in Toscana, poi bisogna
arrivare in Belgio. E’ pronta ad accogliere i visitatori
del Parco naturale del Pollino, 182mila
ettari che ne fanno il più grande d’Italia. Certo
se andate sul sito – anzi sui due siti, essendo
l’ente “condiviso” tra due Regioni, Calabria e
Basilicata, pur avendo un solo presidente,
Mimmo Pappaterra – non ne troverete notizia.
Si dà il caso però che il progetto della Casa
sull’albero, nato 5 anni fa a Roma dalla mente
di cinque architetti oggi nemmeno quarantenni,
nella Capitale tornerà dal primo al 3 aprile:
sarà infatti una delle meraviglie di Ecopolis, la
manifestazione internazionale dedicata alle
“Buone pratiche e tecnologie per l’ambiente urbano
e le città sostenibili”. E’ così che la Calabria
per una volta farà notizia nel senso buono:
un modello la Casa sull’albero
già lo è, sospesa com’è, oltre
che in aria, anche tra avanguardia,
sperimentazione e sostenibilità
ambientale. Vincitore,
un anno fa, del concorso di
architettura +xm-plusform
(iniziativa promossa da un
gruppo di giovani architetti che
intendono «interrogarsi e sollecitare il dibattito
sull’architettura contemporanea e sulla trasformazione
del paesaggio calabrese») nella sezione
“Opere progettate in Calabria”, l’originalissima
creazione sta infatti dando vita a realizzazioni
simili che potranno avere delle varianti,
nel disegno, solo a seconda degli alberi attorno
ai quali si svilupperanno.
«L‘idea alla base del progetto
stilato per un privato che
vuole realizzare una struttura
ricettiva alternativa nel Parco
del Pollino – spiegano i progettisti
– è l’immagine di una
gemma legnosa appesa, con tiranti
di acciaio e fasce di carico,
alla parte superiore di cinque faggi cinquantenari
disposti in circolo, che non vengono neppure
scalfiti. E’ dotata dei necessari impianti
tecnologici per renderla abitabile tutto l’anno».
Il costo dei lavori di questa incredibile casa –
pensata come nucleo abitativo per due o tre
persone, con una superficie abitabile di circa
50 mq su due livelli, a cui si aggiungono circa
70 mq di terrazze su tre livelli
– è di circa 160mila euro. Si
punta tutto su materiali biodegradabili
e di recupero, rispetto
del risparmio delle risorse
naturali, utilizzo delle acque
piovane e dei pannelli fotovoltaici.
«Il progetto – aggiungono Dario Romagnoli,
Daniele Del Grande, Stefano La Rocca, Rita
Marini e Giosué Marigliano – si sviluppa per
conservare e valorizzare il patrimonio ambientale
a fini turistici. Ci si propone di organizzare
l’ospitalità nelle aree protette utilizzando e mettendo
in rete strutture ricettive non convenzionali
ed energicamente autosufficienti. Lo scopo
è quello di recuperare e sviluppare la ricettività
diffusa, affiancando queste soluzioni di
soggiorno a quelle offerte dalla ricettività classica.
È una proposta che risponde al bisogno
emergente del turismo più qualificato di entrare
in contatto con i contesti originari delle aree
protette rispettando e valorizzando lo straordinario
patrimonio delle piccole realtà locali».
Per i bimbi sarà come vedere Babbo Natale:
ma allora la casa sull’albero non esiste solo nei
nostri sogni! Potrà essere un’attrattiva in più
anche alla luce del protocollo della Provincia di
Cosenza sulla concessione di contributi nell’ambito
del Programma di Educazione ambientale
di incentivi al turismo scolastico, per la
terza età e per i diversamente abili: l’anno scorso
l’accordo ha fatto totalizzare 8.500 presenze
in più nel Parco del Pollino; e per il 2009, sull’onda
del successo, lo stanziamento della Provincia
è aumentato (da 100mila ai 125mila euro).
Le gite didattiche nel Parco devono prevedere
un minimo di due pernottamenti, nel periodo
compreso tra il 15 marzo e il 15 luglio e il
15 settembre e il 15 novembre. E sarebbe un
sogno dormire su un albero...
Iniziativa meritoria. Ma non
andate a cercare notizie della
Casa sull’albero nei portali del
Parco, non troverete le vere eccellenze
(poche) ma la classica
prosopopea sulle «nuove politiche
di sviluppo» o del tipo:
«La nomina del presidente del
Parco del Pollino nella Giunta esecutiva di Federparchi
rafforza la nostra area protetta e premia
lo sforzo che il Pollino sta compiendo nel
recuperare la missione dei Parchi ricucendo i
rapporti con i territori». L’uomo sull’albero intanto
guarda dall’alto e ride.
EUGENIO FURIA
e.furia@calabriaora.it