venerdì 6 marzo 2009

Associazione Italiana Formatori Calabria


AIF Calabria è la Associazione dei formatori italiani che operano per la formazione.
La sua missione è focalizzata sull'apprendimento degli adulti, in quanto operano o opereranno all'interno di una organizzazione.
La sua missione intende coprire l'intero processo formativo sia nelle fasi professionali - dalla analisi dei bisogni alla valutazione dei risultati, sia nelle fasi gestionali - l'investimento/finanziamento e lo sviluppo della domanda di formazione.
Lungo tutto questo processo AIF intende:

* promuovere e rappresentare i bisogni e i legittimi interessi di chi opera nella formazione;
* contribuire alla diffusione della "conoscenza" e delle competenze e alla acquisizione della comunicazione presso tutti gli operatori;
* contribuire soprattutto a sviluppare una cultura della formazione presso tutti gli operatori del processo formativo, diffondendo consapevolezza, innovazione, qualità, etica, con riferimento ai comportamenti reali.

L'aspirazione ideale è quella di contribuire a ridurre la distanza quantitativa, qualitativa ed etica tra il bisogno, la domanda e l'offerta di formazione in Italia.
Presidente:
MARIO PUGLIESE
marpugliese@virgilio.it
Giuseppe Liotta
Franca Tiani
Antonio Falbo
Giuseppe Larizza
Maria Grazia Marcianò


sede_reggio_calabria@sspa.rupa.it
f.tiani@regcal.it
antonio.falbo@libero.it
larizza.giuseppe@tiscali.it
migimarci@virgilio.it
Programma Seminariale 2009
AIF E I DIVERSI "MONDI" DELLA FORMAZIONE
Intendiamo allargare progressivamente la missione di AIF a tutti i diversi "mondi" in cui si realizza e si può realizzare formazione: dall'originario mondo della grande industria, a quello dei servizi, della P.A. , della piccola e media impresa, delle istituzioni e associazioni non profit, della sanità, della formazione professionale, ecc., in tutti i "mondi" cioè in cui nasce il bisogno di contribuire all'apprendimento degli adulti che vivono e operano all'interno di una organizzazione.

AIF E GLI "ATTORI" DELLA FORMAZIONE
Intendiamo altresì allargare progressivamente la missione di AIF alla pluralità degli attori del processo formativo: da quello originario e primario dei soci - che costituiscono comunque il principale patrimonio delle associazioni - a quello dei ricercatori e studiosi, al più ampio e articolato mondo dei clienti - dei committenti - degli erogatori - dei partecipanti, a quello degli imprenditori e finanziatori, a quello delle università e scuole, a quello delle istituzioni pubbliche, delle parti sociali, per arrivare alla società civile.
AIF - i suoi soci - i suoi rappresentanti - si impegnano ad orientare i propri comportamenti al fine di realizzare una propria visione nel medio periodo

ANZITUTTO UNA VISIONE VERSO L'INTERNO
Desideriamo che l'adesione ad AIF sia sostanziata dall'"appartenere" e "partecipare" ad una "learning community": una comunità professionale contraddistinta dalla qualità professionale degli associati, da un clima di reciproco apprendimento, da comuni valori a favore di una formazione impegnata - non neutrale - una comunità fondata sulla qualità, un'"etica che conviene", contraddistinta da una "Carta di valori AIF".

Crediamo importante perseguire una crescita sostanziale, sia quantitativa che qualitativa, della dimensione dell'Associazione, ma solo in quanto compatibile e accompagnata dalla continuità e qualità della partecipazione degli associati.

UNA VISIONE VERSO L'ESTERNO
Intendiamo avere più visibilità e reale influenza professionale e politica all'esterno, nei confronti di tutti gli attori-interlocutori citati nella nostra missione, ma tutto questo per perseguire due scopi precisi:

A livello economico-sociale
Condividere la consapevolezza - e le conseguenti azioni - che l'apprendimento e la rete delle conoscenze-competenze sono oggi la prima leva per lo sviluppo, la crescita, la continuità e la generazione di valore, sia in termini economici che sociali per l'individuo, l'organizzazione, il territorio locale, l'intera nazione.

Una visone "umanistica" di questo tipo può supportare una "via italiana" - dentro l'Europa - per un modello di management non di importazione, ma che capitalizza la nostra esperienza industriale, la nostra cultura, le nostre antiche radici, la nostra identità.

A livello professionale
Abbiamo una visione della formazione finalizzata a garantire la "centralità della persona", reale protagonista del proprio apprendimento, del cambiamento dei propri comportamenti, infine della propria crescita personale e professionale insieme, collocate all'interno del sistema organizzativo, luogo naturale in cui si esprime la persona.

Da questa visione fondativa ne deriviamo l'idea di formazione-apprendimento come capace di ricomporre gli obiettivi dell'organizzazione e delle persone, e dentro le persone le dimensioni del lavoro, del gioco, dello studio.

Ne deriviamo che il senso della formazione-apprendimento sia quello di contribuire a riconoscere - rispettare - valorizzare le differenze, tra le persone e dentro la persona stessa.

Ed è in questo modo che diamo riconoscimento alla pluralità e alle differenze "delle formazioni", che si caratterizzano in una sempre più ampia pluralità e diversità: di approccio, di metodo, di tipologia, di contenuti, di mondi, di discipline.Premessa

Il ruolo e la funzione di chi svolge attività addestrativa o formativa e comunque educativa nell’ambito delle aziende e delle organizzazioni sono venuti progressivamente definendosi anche nel nostro Paese, soprattutto nel corso di questi ulti-mi anni: ne è emersa la figura di un vero e proprio operatore culturale, agente di cambiamento e di innovazione e quindi funzionale sia allo sviluppo di aziende e organizzazioni, sia alla crescita professionale, culturale e civile dei suoi interlocutori.

L’intervento educativo nell’ambito della organizzazione di lavoro deve quindi porsi come una non secondaria risposta alla generale esigenza di educazione permanente, e un oggettivo contributo al progresso economico, sociale e civile del Paese.

Il formatore professionista deve perciò essere in grado di rispondere a problematiche in parte nuove e in ogni caso più complesse: come la consapevolezza dei correlati sociali ed economici dell’azione educativa svolta nelle aziende, la concorrenza tra esigenze poste dalla committenza ed i reali bi-sogni formativi, la definizione di un’etica professionale dei formatori, il confronto tra le teorie e le intenzioni educa-tive e la realtà dell’organizzazione del lavoro, i rapporti comunque esistenti tra l’intervento formativo nell’ambito delle organizzazioni e le strutture educative istituzionali, scolastiche ed extrascolastiche; sino, per scendere su un piano di maggiore dettaglio, alla conoscenza e all’uso appropriato delle tecnologie educative, nel contesto di metodologie specifiche dell’educazione degli adulti, con i conseguen-ti problemi sulla formazione dei formatori.

Un primo modo di rispondere a questa esigenza di arricchimen-to professionale e di consapevolezza culturale appare la pro-posta di costituire, tra chi condivide le considerazioni sin qui esposte, una “Associazione Italiana Formatori”.

* AIF è un'associazione professionale, senza fini di lucro, nata nel 1975, politicamente indipendente ed economicamente autonoma.
* Il rispetto e la divulgazione dell’etica e della deontologia professionale rappresentano azioni imprescindibili nello svolgimento dell’attività del formatore il quale, infatti, deve possedere una competenza dimostrabile ed adeguata alla gestione del processo di apprendimento in cui è coinvolto e deve improntare il proprio comportamento a dignità e a decoro professionale nell’atteggiamento, nel linguaggio e nell’immagine. A tal fine l’AIF ha redatto il primo Codice deontologico dei formatori italiani denominato “Carta dei Valori e dei Comportamenti” che vuole rappresentare un preciso punto di riferimento nella prassi professionale nonché uno strumento metodologico teso alla crescita del sistema formativo e alla maturazione di una diffusa coscienza etica e deontologica.
* L'Associazione riunisce tutti coloro che, con ruoli diversi, operano sia all'interno che all'esterno delle organizzazioni e delle istituzioni, nei momenti diversi del processo di formazione e di apprendimento degli adulti che operano nell'ambito di organizzazioni.
* AIF nel 2003 conta quasi 2000 Soci. I Soci sono Junior - Senior e Soci Collettivi. Dal 2004 AIF è aperta anche a Soci Studenti.
* AIF è membro fondatore della Federazione Europea per la Formazione e lo Sviluppo ETDF/FEFD, che comprende 12 associazioni nazionali e rappresenta più di 130.000 formatori europei. AIF crede infatti nell’importanza di realizzare sistematici momenti di verifica e di confronto con le esperienze professionali di coloro che si occupano di processi di apprendimento degli adulti negli altri paesi europei.
ETDF opera, in tal senso, per sviluppare ricerche comparate sulle attività di formazione e di valorizzazione delle risorse umane nei vari paesi membri ed è tesa a fornire, anche tramite il sito www.etdf-fefd.org ed il periodico semestrale ETDF News, opportunità di scambio di documenti, di lavori in rete, di informazioni, in particolar modo, sui temi delle prassi della professione, dei metodi di apprendimento, delle certificazioni delle competenze dei formatori, dell’etica e della deontologia professionale.
* AIF è organizzata istituzionalmente a livello nazionale con un Presidente, un Vice Presidente e dieci Consiglieri Nazionali, e a livello territoriale con i Presidenti Regionali e i Consigli regionali.
* AIF è organizzata operativamente con:
Responsabili di attività - Ricerca - Sito - Editoria - Formazione Formatori - Certificazione e Competenze - Responsabili di Settore - Pubblica Amministrazione - Sanità - Piccole/Medie Imprese - Responsabili di "Clienti" - Consulta Scientifica - Consulta Professionale - Consulta Clienti - Rapporti con le Università.
# La partecipazione gratuita agli "Incontri, Workshop” e a tutte le altre iniziative regionali e locali


# L'abbonamento annuo gratuito a FOR, rivista AIF per la formazione, edita da Franco Angeli


# La partecipazione gratuita ad alcune attività nazionali e lo Sconto del 50% sulla quota di partecipazione ai convegni, seminari, ai workshop, ai corsi di formazione specialistici


# La “Certificazione AIF dei formatori” a tariffa ridotta, a richiesta


# La possibilità, attraverso il sito, di poter accedere a particolari servizi esclusivamente dedicati ai Soci. Il sito infatti è strutturato come luogo di incontro virtuale in cui i formatori fanno comunità, pubblicando articoli, strumenti di lavoro, esperienze, interagendo e confrontandosi su “Forum tematici”, offrendo una in una vetrina prestigiosa e qualificante le proprie “expertise” professionali..


# Lo Sconto del 30% sul prezzo dei volumi della collana di libri AIF, edita con Franco Angeli


# La partecipazione ad Iniziative di orientamento e inserimento dei giovani che intendono avviarsi alla professione di formatore


# L'occasione per venire a conoscenza delle attività di formazione e di valorizzazione delle risorse umane in ambito italiano ed europeo


# La sottoscrizione della "Carta AIF dei valori e dei comportamenti" allo scopo di ottenere un riconoscimento più incisivo della propria professione


# L'opportunità di conoscersi e di sviluppare attività di lavoro in network
Essere o diventare Socio AIF oggi significa tre cose:

1. Uno scopo ideale: sostenere e partecipare ad una Associazione che promuove una cultura della conoscenza e della competenza, come patrimonio primario del benessere e della libertà dei singoli, delle organizzazioni, della società civile. AIF partecipa ai luoghi e ai momenti in cui si diffonde una visione della formazione come condizione di generazione di valori per le persone e per le organizzazioni. Per questo AIF ha bisogno del tuo sostegno.

2. Uno scopo professionale: appartenere ad una "famiglia professionale" nella quale è possibile lo scambio ed il confronto delle esperienze e degli approcci diversi, l'aggiornamento delle competenze, il comune rispetto di regole relative all'etica della professione.
La possibilità di accedere alla Certificazione, gli incontri territoriali, i diversi gruppi di lavoro, i convegni regionali - nazionali - settoriali, il network professionale dei Soci AIF, dagli studenti alla Consulta Scientifica, dai gestori agli erogatori, dalle formazioni manageriali agli operatori sociali, rappresenta la più ampia, diversificata, qualificata rete di attuali e potenziali attori del processo formativo in Italia.
Per questo AIF ha bisogno della tua partecipazione attiva.


3. Uno scopo pratico: fruire di un'ampia serie di servizi: dal sito, fonte di molte informazioni e utilizzabile anche per aprire una propria pagina personale e promozionale, all'abbonamento gratuito alla rivista, alla partecipazione ai molti eventi locali e nazionali gratuiti, ad uno sconto sugli eventi a pagamento e sulle Edizioni F.Angeli.
Per questo AIF ha bisogno del tuo contributo economico.

Ovviamente AIF si propone di operare per rispondere meglio ai tre scopi indicati:

· Si propone di migliorare la propria visibilità e incisività all'esterno

· Si propone di arricchire e qualificare le attività e gli standard professionali

· Si propone di ampliare la gamma dei servizi

Una forte base associativa è l'unica via per rendere realistiche le intenzioni e i programmi.
Rivista "FOR"
Direttore editoriale Galileo Dallolio
FOR, cioè PER: per i docenti, i consulenti, le organizzazioni, ma anche per la FORmazione degli adulti che operano nelle organizzazioni. Nata nel novembre 1986, la rivista, organo ufficiale dell'Associazione, si pubblica trimestralmente e costituisce uno strumento periodico di sicura qualità professionale per la conoscenza della cultura e della pratica formativa.
Aperta agli interventi e alla collaborazione di tutti gli Associati, si avvale: della Direzione Editoriale di Galileo Dallolio; della Direzione Scientifica di Gian Piero Quaglino; di un Comitato di Direzione che annovera alcuni tra i più apprezzati esperti italiani di formazione e scienze organizzative: Pier Luigi Amietta, Gianluca Bocchi, Federico Butera, Massimo Bruscaglioni, Pier Sergio Caltabiano, Pier Luigi Celli, Mauro Cerruti, Gianfranco Dioguardi, Severino Salvemini, Enzo Spaltro, Piero Trupia, Giuseppe Varchetta.
I suoi articoli abbracciano i temi relativi a tutti i processi di sviluppo dell'apprendimento ed alle loro attività di supporto.

Convegno nazionale
I Convegni Nazionali si propongono di fornire un approfondimento sul quadro sociale, culturale e organizzativo circostante, e sull'evoluzione del ruolo, della professionalità e delle competenze del formatore.

Nel luglio 2004 si è tenuto a Trieste il XVII Convegno Nazionale sul tema "Le formazioni visibili e invisibili" con lo scopo di far riflettere il formatore su un "ridisegnamento" dei confini e delle pratiche del proprio mestiere, in modo che la formazione "visibile" e quella "invisibile" siano parte di una visione unica e coordinata.

Nel 2005, in occasione del trentennale dell'Associazione, si è tenuto a Varese (luogo del Congresso "fondativo" di AIF) il XVIII Convegno Nazionale AIF che, nel segno della continuità con il discorso di Trieste, era basato sul tema dell'anno 2005 "La generazione di valore nella società della conoscenza".

Nel settembre 2007 si è tenuto a Napoli il XIX Convegno Nazionale sul tema "Le Formazioni Responsabili: qualità, competenze ed etica del processo di apprendimento".

Il 25 e 26 settembre 2008 si terrà a Venezia il XX Convegno Nazionale sul tema "Le Formazioni Etiche ed Estetiche: il senso delle emozioni nell'apprendere".

PFF Programma Formazione Formatori
Responsabile G. Agnesa
L'AIF, ha sempre curato in modo particolare il tema della formazione formatori seguendo l'evolversi della professione con importanti iniziative a catalogo (il Programma Formazione Formatori primo fra tutti), con specifici incontri, convegni e seminari con l'elaborazione di materiali pubblicati in apposite monografie o articoli, in particolare sulla rivista FOR.
Il continuo rinnovarsi delle logiche e delle prassi formative, la nuova fase di espansione dell'Associazione, lo sviluppo della rete territoriale, l'attenzione alle esigenze delle nuove generazioni di formatori, unitamente allo sviluppo di sinergie con importanti soggetti come le università, l'ASFOR, e altre istituzioni pubbliche e private ha spinto a ripensare tutta la materia combinando la dimensione centrale nazionale con quella locale. Per tale motivo è stato ideato un nuovo programma di formazione formatori che vedrà una più puntuale attuazione a partire dal 2008.
I presupposti di tale programma sono ispirati a:
- una integrazione con l'offerta formativa rispetto alla gamma di corsi a catalogo, in particoalre evitando la sovrapposizione con altre iniziative dei soci AIF
- l'ampliamento dell'offerta "professionalizzante" (soprattutto rispetto ai master universitari)
- una contestualizzazione dei programmi (tenendo conto delle specifiche esigenze territoriali)
- una specializzazione dei contenuti (PA, grandi/piccole aziende, sanità, new economy, terzo settore, ecc.)
- introdurre i giovani formatori al mondo AIF e a fidelizzarli
- esaltare il taglio etico-valoriale della formazione e offrire, per quanto possibile prodotti gratuiti

Programma delle iniziative
CBNL Corso base per neolaureati.
2 o 3 Edizioni
Corsi per neolaureati che intendono avviarsi all'attività di formatore. In base agli accordi con l'Università il percorso può dare luogo alla attribuzione di crediti ai fini della specializzazione universitari.
CBNF Corso base per neoformatori.
Una Edizione
Corso per persone con esperienza lavorativa che intendono avviarsi all'attività di formatore Il corso base garantisce il rilascio di un attestato di partecipazione (eventualmente con giudizio), comunque utile ai fini del curriculum professionale.
CSF Corso specializzazione.
Una Edizione
Il corso è dedicato a formatori junior che intendono approfondire alcune dimensioni professionali, collegate ai profili certificati AIF (Progettista, Responsabile servizio, Docente).
PT Percorsi tematici.
4 o 5 incontri
Il Percorso è particolarmente indirizzato a formatori senior. Si svolge con incontri di una giornata, con l'intervento su specifiche tematiche dei maggiori esperti nazionali.

Incontri gratuiti regionali
Le Sedi Regionali dell’AIF organizzano una nutrita serie di giornate e di incontri gratuiti, a volte anche nelle ore serali, per approfondire specifici temi di interesse locale.

Sono iniziative rivolte esclusivamente ai soci e costituiscono anche un’ottima occasione per conoscere persone che operano come formatori nella propria regione, favorendo così la nascita di un network professionale arricchente e stimolante.

Collana di libri AIF:F. Angeli
Direttore editoriale P.L. Amietta
Il primo libro della Collana Aif vede la luce nel febbraio 1988, a seguito di un contratto stipulato fra l'allora Presidente nazionale Pier Luigi Amietta e l'Editore Unicopli. Il testo inaugurale - "Action learning - una formazione oltre l'aula" - porta la firma di tre autori eccellenti (A. Cartoccio, D. Forti, G. Varchetta). La Collana prosegue, con altri undici titoli, fino al 1997, data in cui nel contratto con Aif subentra Franco Angeli, nome celebre non solo come titolare dell'omonima casa Editrice, ma anche come uno dei personaggi chiave per la storia della formazione in Italia. Da allora, il sodalizio AIF-Angeli è felicemente proseguito: ad oggi sono 49 i titoli usciti, 27 dei quali dal 2004 (data di assunzione della direzione di Collana da parte di Pier Luigi Amietta) a tutto il 2007. La Collana si propone di:
- proporre nuovi modelli formativi e sistematizzazioni teroriche nell'area dell'apprendimento;
- articolare e descrivere, in chiave metodologica e innovativa, il know how della professione, nel suo costante evolversi;
- fornire ai formatori (con particolare attenzione ai giovani new entry nella professione) metodi e gli strumenti trasferibili e utilizzabili nella pratica formativa.
Coerentemente con questi assunti, attualmente la Collana "Professione Formazione", che riprende il titolo del più venduto tra i libri nati dalla collaborazione di Aif con F. Angeli (AA.VV - "Professione Formazione, a cura di M. Bruscaglioni), si articola in tre diverse Sezioni:
- Modelli, tendenze e scenari;
- Le competenze della formazione;
- Metodi, strumenti e buone pratiche.
Inoltre, la Collana Aif-Angeli vuol costituire un momento di raccordo con l'organo ufficiale dell'Associazione (il trimestrale FOR) per quanto riguarda i contenuti più significativi, cui fornire un supporto più stabile e sistematico.

Settori di attività
Hanno lo scopo di favorire momenti di confronto dialettico e metodologico, di analizzare particolari contesti in cui il formatore agisce e di creare network professionali.

Sede Nazionale:
Corso Magenta 46 - 20123 Milano.
Phone: +39 (02) 48013201
Fax: +39 (02) 48195756
E-mail:aifitaly@tin.it
L'AIF è stata fondata nel 1975 a Milano, dove ha la sua Sede nazionale. Da quell'anno ad oggi il numero dei Soci è significativamente cresciuto in tutte le Regioni italiane. Di qui l'esigenza del nuovo regolamento organizzativo, approvato nel novembre del 2007, per avvicinare sempre più i servizi associativi alla domanda dei formatori e per consentire all'Associazione maggiore adesione. E' composto da 9 sezioni che si estendono a loro volta in vari articoli.

Il ruolo organizzativo di indirizzo è esercitato dal Presidente che traduce in termini organizzativi le decisioni del Consiglio Direttivo, in coerenza con Missione e Visione dell’Associazione.

I Gruppi Territoriali eleggono periodicamente secondo le modalità previste dal regolamento, il proprio Presidente Regionale/Delegato Territoriale, che è, di diritto, membro del Consiglio Direttivo Nazionale.
La formazione si occupa professionalmente dei processi di apprendimento degli adulti al fine di migliorare i risultati individuali di sviluppo e generali del sistema organizzativo di cui fanno parte. Il formatore può occuparsi di una, di alcune o di tutte le fasi di un intervento: definire l'opportunità di un intervento formativo, fissare gli obiettivi dell'intervento, e di conseguenza progettarlo con pieno senso di responsabilità sui risultati.
L'iscrizione e la partecipazione attiva e propositiva ad AIF e ad altre associazioni professionali sono forme privilegiate di crescita professionale e di maturazione della coscienza etica e deontologica applicata alla prassi.
Il termine "formatore" si riferisce alla persona e all'organismo che di formazione si occupa professionalmente.

1. PRINCIPI GENERALI

1.1 RISPETTO DELLE LEGGI E DELLA CARTA DEI VALORI E DEI COMPORTAMENTI
Il formatore si impegna ad esercitare la professione in conformità con le leggi dello Stato e nel rispetto della Carta dei Valori e dei Comportamenti.

1.2 INDIPENDENZA RISPETTO AL RUOLO, COMPITO E CONTESTO
Il formatore, nello svolgimento della sua attività, si trova in costante contatto con molti soggetti e principalmente con i committenti, che rappresentano l'organizzazione e conferiscono l'incarico, e gli utenti, che partecipano direttamente al programma formativo.Lo svolgimento della professione deve ispirarsi allo sviluppo dello spirito critico, al confronto e al vantaggio di entrambi.
E' necessario che il formatore eviti qualsiasi forma di collusione che avvantaggi una delle parti a svantaggio dell'altra, nonché dl manipolazione o strumentalizzazione ai propri fini.

1.3 COMPETENZA
Il formatore deve possedere una competenza dimostrabile e adeguata alla gestione del processo di apprendimento degli adulti. A tale requisito si affiancano le competenze specifiche, che riguardano gli ambiti dì specializzazione del proprio contributo nell'intervento. Il formatore deve inoltre conoscere le realtà organizzative degli utenti per poterne comprendere le logiche e la cultura. La competenza del formatore si basa, oltre che sulla preparazione aggiornata, anche sull'esperienza, e si esprime nella capacità di ideare, scegliere, adattare, utilizzare le teorie, i metodi, le tecniche più adeguate alle esigenze specifiche dei committenti e degli utenti.
Il formatore accetta i programmi di propria competenza, per i quali è in grado di garantire una realizzazione di qualità.

1.4 AGGIORNAMENTO
Il formatore, in quanto agente dl cultura, forma innanzi tutto se stesso, si impegna al continuo miglioramento della propria competenza, aggiornandosi sistematicamente sulle innovazioni della disciplina in cui è specializzato e sugli sviluppi delle metodologie, degli strumenti, delle conoscenze connesse ai processi di apprendimento degli adulti.

1.5 DIGNITÀ E DECORO PROFESSIONALE
Il comportamento del formatore è improntato a dignità e a decoro professionale nell'atteggiamento, nel linguaggio e nell'immagine personale. Il formatore è consapevole di rappresentare la famiglia professionale e ne tutela l'immagine.

1.6 RISERVATEZZA
Il formatore mantiene il segreto professionale rispetto a tutte le informazioni di carattere riservato di cui venga a conoscenza in ragione del suo ruolo e stato, riguardanti il committente, gli utenti, i formatori, l'organizzazione di formazione e qualunque soggetto che entri nel rapporto professionale.

1.7 CORRETTEZZA
Il formatore imposta ogni rapporto professionale al rispetto, alla correttezza, alla lealtà, alla trasparenza, all'onestà e non approfitta in alcun caso della propria particolare posizione di influenza.

1.8 CONCORRENZA LEALE
Il formatore promuove la propria attività presentando in modo corretto, accurato ed onesto il proprio profilo professionale.
Se riveste cariche pubbliche, non se ne avvale a scopo di indebito vantaggio personale.

2. RAPPORTO CON IL COMMITTENTE
L'accettazione dell'incarico deve essere preceduta da un'attenta analisi delle richieste dell'organizzazione, che permetta di stabilire le linee-guida che dirigeranno la progettazione di un intervento di qualità, rispondente alle esigenze del contesto, in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Il formatore sviluppa ogni fase dell'intervento sentendosi professionalmente ed eticamente impegnato al raggiungimento degli obiettivi concordati, suggerendo il monitoraggio e la verifica dei risultati. L'offerta formativa definisce obiettivi, contenuti, modalità e destinatari dell'intervento, suggerendo parametri che consentano di valutarne i risultati.

2.1 COMMITTENTI IN CONCORRENZA
L'accettazione di incarichi contemporanei in organizzazioni concorrenti è subordinata al consenso dei committenti in causa, anticipatamente informati dell'eventualità.

2.2 PROGETTAZIONE
In fase di progettazione dell'intervento, la scelta dei contenuti, modelli, metodi deve essere guidata dai criteri utilità e adeguatezza al contesto.
Si devono omettere teorie e tecniche controindicate per le peculiarità del contesto organizzativo o per mancanza di specifiche competenze/esperienze da parte degli utenti.

2.3 ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO
Il formatore si impegna a realizzare il programma nel rispetto dei termini dei tempi e degli orari prestabiliti, a prestare un servizio efficiente ed efficace, a tenere informato il committente nel corso dell'intervento, a concordare sostanziali modifiche nel caso si rivelino opportune.
Per favorire l'attività di monitoraggio, il formatore concorda i possibili indicatori di risultato con committenti e utenti.

2.4 CITAZIONI
Il formatore è tenuto alla riservatezza rispetto a tutte le informazioni riguardanti l'organizzazione apprese durante l'esercizio della professione; solo previo consenso del committente, egli può citare contenuti dell'intervento e gli utenti coinvolti.

2.5 COINVOLGIMENTO DEI DESTINATARI
Il formatore, ai fini di un corretto processo di motivazione e per elevare la qualità dell'apprendimento, chiede ai committenti di considerare e coinvolgere gli utenti nell'intero processo formativo, motivandone l'importanza. Sostiene quindi tutte le azioni dirette e indirette affinché gli utenti siano informati con anticipo, partecipino in modo rappresentativo all'analisi dei bisogni, e siano attentamente ascoltati in via preliminare, in itinere ed a conclusione delle azioni svolte.

2.6 MODALITA' CONTRATTUALI E COMPENSI
Il formatore precisa in dettaglio e preventivamente nell'offerta le componenti di prezzo, specificando i criteri di calcolo, i momenti di maturazione ed i tempi di pagamento. Egli tutela altresì se stesso e la categoria, precisando il divieto di duplicare progetti e materiali didattici senza preventivo ed esplicito accordo. Qualora l'intervento formativo sia proposto e/o svolto da un organismo di formazione intermediario, questo precisa che il committente potrà in futuro coinvolgere i singoli formatori solo per suo tramite e con iI proprio accordo. Il formatore non deve proporre, accettare o sollecitare forme di compenso, di qualsiasi natura, non pattuite, volte ad influenzare l'assegnazione dell'incarico professionale e le modalità della prestazione. Non deve offrire premi o regali che non siano puramente simbolici.

3. RAPPORTO CON I DESTINATARI DELL'AZIONE FORMATIVA
Il formatore imposta il rapporto con gli utenti prestando costante attenzione alle loro esigenze formative, mantenendo un atteggiamento di rispetto, scambio, apertura, arricchimento reciproco, disponibilità e sincero interessamento.

3.1 TRASPARENZA
Il formatore ha l'obbligo di informare gli utenti rispetto a obiettivi, contenuti. modalità ed eventuali modifiche dei programma; si impegna altresì a riportare al committente le indicazioni raccolte dal gruppo e le proprie osservazioni sull'esperienza formativa, in forma collegiale e anonima.
Se sono previsti report nominativi e se la formazione riveste anche funzione valutativa, il formatore informa chiaramente e anticipatamente gli utenti.

3.2 RISERVATEZZA
Il formatore mantiene il segreto professionale sulle informazioni dl carattere confidenziale ricevute nella relazione con gli utenti.

3.3 RISPETTO
Il formatore rispetta e fa rispettare ogni singolo all'interno del gruppo degli utenti; non opera discriminazioni di sorta, tenendo in considerazione opinioni e credenze anche differenti dal suo sistema di valori.
Egli si astiene da commenti personali in assenza degli interessati e non incoraggia pettegolezzi dl qualsiasi natura.

3.4 ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO
Nella fase operativa d'aula il formatore si impegna, nel rispetto degli obiettivi stabiliti, ad adattare il programma alle specifiche esigenze degli utenti, ad utilizzare linguaggi adeguati alle loro conoscenze e a monitorare sistematicamente il processo di apprendimento, su indicatori concordati con committenti e utenti.

4. RAPPORTO CON I COLLEGHI
I rapporti tra formatori sono improntati allo spirito di comune appartenenza alla famiglia professionale, con collaborazione e disponibilità.
Nello svolgimento di un comune incarico, il formatore si impegna a condividere le informazioni possedute ed a coordinare il proprio con l'altrui intervento; in genere, si astiene da critiche denigratorie e da forme di concorrenza sleale nei confronti dei colleghi.

4.1 SEGNALAZIONI
Le segnalazioni al committente di colleghi più idonei all'incarico o le indicazioni ai colleghi di potenziali committenti sono da considerarsi gesti di cortesia, salvo espliciti accordi diversi.

4.2 RICONOSCIMENTO DEI CONTRIBUTI INTELLETTUALI
Il formatore, nello svolgimento della sua attività, deve documentare e riconoscere i contributi di autori e colleghi utilizzati pubblicamente, citandone formalmente la fonte e rispettandone le proprietà intellettuali e materiali.

5. RAPPORTO CON LE ORGANIZZAZIONI FORMATIVE
Sono considerate organizzazioni formative le agenzie, gli studi professionali, le società, le divisioni specialistiche, gli enti pubblici e privati che svolgono professionalmente attività di formazione.
Trasparenza, serietà, correttezza, onestà devono caratterizzare il rapporto tra il singolo formatore e l'organizzazione di formazione.

5.1 DOVERI DELL'ORGANIZZAZIONE FORMATIVA
Alla organizzazione formativa spetta il compito di strutturare il progetto formativo, a partire dalla definizione con il committente delle linee generali dell'intervento, dopo adeguata analisi delle sue richieste ed aspettative. La scelta dei formatori addetti alla realizzazione dell'intervento deve essere dettata dalla loro competenza nell'ambito del programma in questione. Al fine di fornire il miglior servizio al committente, l'organizzazione di formazione si preoccupa di trasmettere ai formatori ogni informazione utile allo scopo. Essa cura, inoltre, il coordinamento dei vari formatori qualora l'intervento richieda contributi molteplici.

5.2 ACCORDO FORMALE
La collaborazione del singolo formatore con una organizzazione di formazione deve essere disciplinata da accordo formale, atto a stabilire modalità dl cooperazione, compiti e doveri reciproci e relativi compensi.

5.3 CONCORRENZA LEALE
Il formatore non può sollecitare né accettare incarichi diretti da committenti conosciuti tramite un'organizzazione di formazione, senza un esplicito accordo con quest'ultima.

5.4 DIRITTI DI PROPRIETA'
Il formatore e l'organizzazione di formazione rispettano reciprocamente la proprietà materiale ed intellettuale dei progetti e dei materiali didattici, quali dispense ed esercitazioni, facendone riproduzioni solo se autorizzate.
Milano, 23 gennaio 1998

Comitato estensore:
Enrico Auteri, Luisa Barausse, Antonella Bernini, Pier Sergio Caltabiano, Elena Padovan, Enzo Spaltro
Contributi di orientamento:
* Membri del Consiglio Direttivo 1994-97 e in carica
* Consulta Scientifica
* Gruppo territoriale A.I.F. Regione Lombardia
Contributi individuali:
Dante Bellamio, Ulderico Capucci, Pier Paolo Falcone, Massimo Ferrario, Cesare Gandiglio, Pierluigi Perino, Giovanni Raschino
Responsabile di progetto: Luisa Barausse
Le azioni di certificazione come indicatori formali di standard qualitativi sono sempre più diffuse nel mondo delle organizzazioni. La formazione rappresenta, in questo scenario, un territorio professionale complesso e ampio, sempre più frequentato ed integrato ad altre competenze e sicuramente destinato a crescere. La riforma della scuola ed in particolare deIla formazione superiore integrata comportano un impegno di evoluzione progettuale e metodologica a livello istituzionale di massa, che porterà nel contesto nuove domande di competenza, nuove offerte di proposte, nuovi attori in un'area di confine e sovrapposizione tra mondo scolastico e mondo lavorativo. In un clima di costante evoluzione e innovazione risulta vitale per le organizzazioni favorire e governare processi di apprendimento continuo; saperlo fare in tempi rapidi e con risultati efficaci diventerà sempre più fattore competitivo. La formazione si accompagna ai processi tradizionali di inserimento, carriera, riqualificazione e anche pensionamento, estendendosi in modo crescente agli spazi privati, alla dimensione sociale e del volontariato. Ciò porta ad un'esplosione di attività formative e di formatori che, mancando di basi metodologiche specifiche, rischiano di esaurire la propria visione formativa nello sviluppo dei contenuti.

AIF ha elaborato tramite la definizione della "Carta dei valori e dei comportamenti" e tramite il "processo di certificazione" alcuni fondamentali punti di riferimento per la definizione e la misura della professionalità.

Gli obiettivi perseguiti si riassumono in: - contribuire ad elevare la qualità delle azioni formative e dei formatori;
- cautelare i destinatari ed i committenti dai rischi di improvvisazione;
- definire modelli professionali univoci cui fare riferimento e su cui confrontarsi;
- offrire occasioni di crescita e di evoluzione professionale a quanti si trovano a sviluppare attività di formazione nel proprio ruolo;
- tutelare l'immagine del formatore, definendone una professionalità riconoscibile che lo renda altresì distinguibile e valutabile;
- fornire interpretazioni e indicazioni per una linea di condotta professionale rispettosa dell'etica e guidata da precisi criteri di deontologia.

AIF propone ai formatori italiani un modello comune per la definizione della "qualità professionale nella formazione a norma AIF", descritto con riferimento a quattro principali profili:
1. Progettista di formazione
2. Responsabile di progetto
3. Formatore docente
4. Responsabile di centro o servizio

L'accertamento operato da AIF è basato su documentazione e verifiche ed è all'avanguardia nel panorama europeo della certificazione delle competenze professionali dei formatori. Dal punto di vista pratico, il formatore documenta, assumendosi la responsabilità di quanto dichiara, la presenza dei requisiti necessari per definirsi "qualificato" e la Commissione Certificatrice AIF accerta e verifica che siano soddisfatti i livelli degli standard minimi predefiniti. In sintesi, questa soluzione rappresenta una valida formula per vedere accreditata formalmente la professionalità con cui ci si presenta sul mercato ed anche per soddisfare l'esigenza di committenti, pubblici e privati, che in misura crescente coinvolgono i fornitori di servizi nel proprio processo di certificazione e di sviluppo della qualità erogata.
PROGETTISTA DI FORMAZIONE

Il Progettista di Formazione è in grado di sviluppare in via preventiva e propositiva l'architettura di un intervento formativo attraverso l'analisi, l'ideazione e la descrizione coerente dei seguenti elementi: bisogni e finalità, destinatari potenziali e reali, obiettivi dell'intervento (formativi e didattici), contenuti, metodologie di conduzione, metodologie di valutazione, ruoli e funzioni in progetti complessi, fasi di svolgimento, tempi e loro articolazione, aspetti organizzativi e logistici, preventivi economici, modalità di diffusione e promozione. Nel complesso deve assicurare efficacia rispetto agli obiettivi ed efficienza rispetto alle risorse da impegnare. Il progettista di formazione conosce la psicologia comportamentale e le teorie sull'apprendimento degli adulti, il processo formativo nelle sue variabili sistemiche a livello analitico, la teoria della progettazione formativa nonché gli strumenti, le metodologie e le tecniche formative adeguate alle diverse fasi del processo formativo. Inoltre deve conoscere i principi generali delle discipline organizzative, il contesto organizzativo cui i progetti formativi sono rivolti, gli elementi di valutazione economica della formazione, le metodologie di gestione per progetti ed infine, qualora sviluppi progetti integrati, la metodologia di indagine e di lettura del territorio. Il progettista di formazione è in grado di agire autonomamente per individuare e contattare opportunamente quanti hanno ruolo determinante per la formazione del progetto, per dialogare con gli specialisti delle aree e delle materie da includere nei progetti nonché per condurre interviste individuali e di gruppo. Possiede le capacità per elaborare griglie di pre-analisi e di valutazione, per scrivere progetti in forma articolata, completa e comprensibile, per dettagliare i macroprogetti in microprogettazione oraria, anche avvalendosi di specialisti. Inoltre è in grado di indicare le modalità di incontro/alternanza fra formazione e ambito organizzativo di riferimento e di suggerire modalità di valutazione idonee all'intervento formativo.
IL RESPONSABILE DI PROGETTO

All'interno di un'impresa o di un'organizzazione il Responsabile di progetto è la persona incaricata di attivare, coordinare e presidiare lo sviluppo di un piano di formazione, valutandone i risultati rispetto agli obiettivi predefiniti.Il responsabile di progetto deve conoscere: i principi di organizzazione e gestione del personale, il processo della formazione nella sua totalità, il contesto organizzativo a cui i progetti formativi sono rivolti, le metodologie di gestione per progetti e gli elementi di valutazione economica della formazione. Il responsabile di progetto è in grado di agire autonomamente per individuare e contattare quanti hanno ruolo nel processo formativo, per dialogare con specialisti nelle aree o materie da includere nel progetto formativo. Inoltre sa condurre interviste individuali e di gruppo, elaborare griglie di preanalisi, di valutazione finale ed in itinere, coordina, controlla e misura le azioni progettate gestendo le risorse assegnate.
IL FORMATORE DOCENTE

Il Formatore docente è uno specialista di contenuti esperto nei processi formativi, che sa integrare adeguatamente le proprie competenze personali/professionali con le esigenze del percorso formativo affidatogli, per raggiungere gli obiettivi definiti. Il formatore docente conosce il processo formativo nelle sue variabili sistemiche, i contenuti trattati a livello specialistico ed i principi di gestione organizzativa. Presidia inoltre le modalità di progettazione, realizzazione e valutazione delle unità didattiche e le variabili d'aula relative alla dinamica di gruppo ed ai rapporti interpersonali. Il formatore docente è in grado di agire autonomamente per acquisire le informazioni rispetto al compito affidato e raggiungere gli obiettivi formativi assegnati attraverso un'adeguata progettazione, realizzazione e monitoraggio del proprio intervento. E' inoltre in grado di orientare l'attenzione e la motivazione dei partecipanti/destinatari, gestendo adeguatamente il clima d'aula e favorendo la partecipazione e l'interazione. Rielabora ed integra, quindi, i contenuti in funzione dei destinatari con chiarezza e proprietà di linguaggio, utilizzando i supporti ed i sussidi d'aula tradizionali ed avanzati e rispettando la programmazione didattica nei tempi e nei contenuti.
IL RESPONSABILE DI CENTRO O DI SERVIZIO DI FORMAZIONE

Il Responsabile di Centro o Servizio di formazione è la persona incaricata di analizzare le tendenze dei macro-bisogni formativi, di definire le strategie di intervento, di pianificare e progettare la programmazione, di coordinare i collaboratori nell'erogazione, presidiando e valutando l'attività svolta. ll responsabile di centro o servizio di formazione conosce i principi e le tecniche della comunicazione, i principi della psicologia sociale e della pedagogia, nonché il processo di formazione dall'analisi dei bisogni alla valutazione dei risultati. Inoltre conosce i principi della macroeconomia, di organizzazione aziendale, di gestione del personale, di amministrazione e controllo di gestione e della legislazione commerciale.

giovedì 5 marzo 2009

“Comunicare bene? E’ una gara! Professionalità ed improvvisazione nell’Amministrazione Pubblica”


di Claudio Aloisio

Documento presentato durante il convegno nazionale “Comunicare bene? E’ una gara! Professionalità ed improvvisazione nell’Amministrazione Pubblica” organizzato da Federpubblicità al COM-PA, Salone Europeo della Comunicazione Pubblica dei Servizi al Cittadino e alle Imprese

La Comunicazione Pubblica negli ultimi anni si è evoluta.
Grazie ad alcuni interventi normativi ed a una maggiore presa di coscienza del suo valore strategico, il mercato si è sviluppato, e sempre più professionisti, aziende e studi si sono specializzati nella comunicazione ai cittadini, nella promozione del territorio, nel marketing territoriale, dando così un notevole apporto di capacità e competenza in un comparto che era, sino a cinque, sei anni fa nella sua quasi totalità, disarticolato e non valorizzato.
L’intervento del Legislatore, principalmente attraverso la legge 150 e le successive integrazioni, pur contenendo in se molte lacune, ha fatto si che il contesto operativo cambiasse, sviluppandosi e maturando.
La situazione di oggi, per quanto decisamente migliorata, continua a presentare notevoli problemi; in particolare l’azione degli Enti Locali appare molto disomogenea, creando così non poche difficoltà ai professionisti che operano nel settore. Federpubblicità ormai da tempo si adopera per creare le giuste condizioni che possano portare ad una proficua collaborazione tra Enti Locali ed aziende della comunicazione, ed è in quest’ottica che oggi interviene su un argomento complesso e delicato, essenziale per far si che chi opera nell’ambito della Comunicazione Pubblica possa essere messo in grado di lavorare in maniera efficace: i bandi di gara, la loro corretta redazione ed in senso più ampio la regolamentazione dei rapporti tra professionisti e Pubblica Amministrazione. Molto spesso abbiamo visto bandi di gara, che non tengono in considerazione alcuni aspetti peculiari della comunicazione penalizzando le professionalità delle aziende partecipanti. Abbiamo quindi deciso di evidenziare ciò che secondo noi è indispensabile inserire in un buon bando di gara inerente a campagne di comunicazione pubblica e marketing territoriale sintetizzandolo in pochi e chiari punti.

- Valorizzare l’aspetto, il ruolo e le funzioni più specificatamente strategiche e di management della comunicazione.
Le funzioni di una agenzia di comunicazione e marketing vanno ben al di là della pura progettazione grafica ed esecutiva di materiale da produrre, assumendo in sé una serie di professionalità, competenze ed abilità assolutamente non riconducibili ad un semplice progetto grafico. Molto spesso invece i bandi di gara sono redatti con un piano strategico già definito non lasciando nessuna possibilità di intervento da parte delle agenzie partecipanti. Questo priva l’ente della possibilità di avere una scelta tra varie alternative e sminuisce la competenza dei professionisti non lasciandogli la possibilità di intervenire proponendo valide e diverse soluzioni. Peraltro, in una fase storica in cui è ormai universalmente riconosciuto il valore strategico delle azioni di comunicazione per la valorizzazione e la promozione di eventi culturali, per lo sviluppo territoriale o come strumento indispensabile per agevolare il buon governo di un territorio, risulta difficile capire il motivo per cui non si debba tener conto, in sede di valutazione, del vero valore aggiunto che agenzie di comunicazione a servizio completo possono fornire.

Noi crediamo che si debba lasciare più “spazio” alle Agenzie nel determinare le strategie affiancando l’ente nella redazione del piano di comunicazione, e che si debbano quindi realizzare bandi di gara dove si specifichi chiaramente l’obiettivo da raggiungere dando indicazioni sulla strategia da seguire ma lasciando la possibilità di interventi integrativi e migliorativi, riconoscendo una volta per tutte le competenze dei professionisti della comunicazione.


- Valorizzare la professionalità degli operatori della comunicazione ed il ruolo di garanzia delle Associazioni di settore.
Uno degli obiettivi di Federpubblicità così come delle altre Associazioni di settore è sempre stato quello di certificare la professionalità, la competenza la serietà ed il rispetto della deontologia professionale dei propri iscritti.
L’attività delle Associazioni offre quindi un’importante garanzia che deve essere tenuta in considerazione in sede di redazione dei bandi di gara e di valutazione.

Noi crediamo che l’iscrizione di un’Agenzia e/o di un singolo professionista ad un’Associazione di categoria riconosciuta, che tutela e certifica la competenza e la capacità professionale, debba essere tenuta in considerazione dalla commissione giudicante, in sede di valutazione per determinare il punteggio dei curriculum aziendali e personali.


- Prevedere il rimborso spese per le agenzie partecipanti ai bandi di gara.
Per un’agenzia la partecipazione ad una gara di una certa importanza richiede un impegno gravoso in termini di costi e tempi. Il rimborso spese diventa quindi uno strumento che permette alle aziende della comunicazione, con dei costi molto bassi rispetto agli investimenti solitamente previsti in questo genere di bandi, di poter realizzare dei progetti validi investendo più tempo e maggiori risorse, con un chiaro vantaggio per l’ente in termini di qualità ed efficacia del prodotto/servizio finale.

Noi crediamo che nelle gare in cui è richiesto un impegno “importante” ed oneroso in termini di tempi realizzativi e risorse utilizzate, si debba introdurre il sistema del rimborso spese per le agenzie che partecipano. (di tutte nel caso di gare ad inviti, delle prime cinque in caso di bandi pubblici)


- Valorizzare e facilitare il rapporto fiduciario tra Ente ed Agenzia di Comunicazione
Noi riteniamo che sia importante dare a tutte le aziende uguali opportunità di partecipazione, ma pensiamo altresì, data la peculiarità dei servizi che gli operatori della comunicazione forniscono, sia altrettanto importante in alcuni specifici casi
valorizzare ed agevolare il rapporto fiduciario tra Ente ed Azienda soprattutto quando si realizzano progetti che devono avere un carattere di continuità e coerenza comunicativa.

Crediamo quindi che si debbano tenere in considerazione, in sede di redazione di un bando di gara, gli strumenti normativi necessari a far si che l’Ente committente abbia la possibilità, se crede e nel pieno rispetto della libera concorrenza, di avviare un rapporto fiduciario, nell’ambito di un singolo progetto e/o di progetti sinergici dove è comunque necessaria una uniformità nelle azioni di comunicazione, con l’azienda o le aziende che abbiano soddisfatto le aspettative per qualità del lavoro, impegno e professionalità raggiungendo gli obiettivi prefissati.


- Regolamentare in maniera chiara le sponsorizzazioni.
Abbiamo potuto constatare come si stia frequentemente verificando un uso improprio delle sponsorizzazioni. Siamo certi che la possibilità di attingere risorse dal mercato sia utile e conveniente per gli Enti Locali che così facendo realizzano un notevole risparmio sugli investimenti, ma siamo altrettanto convinti che non si debba abusare di questo strumento.
Secondo noi non si può utilizzare come uno dei criteri principali di scelta per l’affidamento della realizzazione di una campagna di comunicazione, la quantità di denaro che una agenzia riesce a raccogliere tramite sponsorizzazioni.
E’ un principio, che ultimamente purtroppo si sta affermando, profondamente sbagliato perché mischia due tipi di competenze (la raccolta pubblicitaria e la realizzazione di una strategia di comunicazione o della creatività) completamente diverse e non sempre gestite all’interno di un’unica azienda, ma soprattutto perché una scelta che si basa su questi presupposti rischia di dare un’importanza accentuata ai risparmi realizzati a discapito della qualità, dell’originalità e dell’efficacia delle proposte presentate.

Noi crediamo che si debba fare una netta distinzione, e quindi una separazione tra le gare per le sponsorizzazioni e le gare di progettazione strategica di comunicazione, per poter valutare in maniera distinta due azioni profondamente diverse.

Claudio Aloisio
Vice Presidente Vicario Federpubblicità

Federpubblicità Calabria; Relazione Giunta Coordinatore Regionale


di Claudio Aloisio

Federpubblicità, sindacato professionale che raccoglie le istanze di differenti campi della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicitaria nasce nel 1989 nell’ambito della Confesercenti con l’obiettivo di estendere la rappresentanza sindacale anche in un settore cardine del terziario innovativo.
Questo ha significato per gli associati la reale disponibilità di accesso al sistema confederale, garantendo alla base associativa l’utilizzo dei servizi collegati di consulenza fiscale, legale ed assicurativa. Dal 1995 aderisce all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria al cui Codice i soci sono chiamati a conformarsi.

La Federazione è presente in tutta Italia con oltre 300 iscritti.

Nell’ambito delle linee strategiche decise dalla Presidenza Nazionale per lo sviluppo dell’associazione, si è deciso di attuare una serie di azione nei territori con lo scopo di ampliare la base associativa ed i servizi erogati.

L’obiettivo è quello di realizzare un progetto pilota esportabile anche ad altre regioni che consenta una più efficace azione sindacale e di tutela e crescita professionale da parte della Federazione verso i suoi iscritti e più in generale verso tutta la variegata ed ampia realtà formata da centinaia di aziende e professionisti che ruotano intorno al mondo della pubblicità e della comunicazione.

Federpubblicità, una realtà che cresce e si rinnova.
Una domanda che giustamente molte aziende e professionisti si pongono è:
Perché mi dovrei iscrivere in Federpubblicità?
Chi lavora nell’ambito della comunicazione dovendo confrontarsi con un mercato sempre più competitivo non vuole e non può perdere tempo, chiede soluzioni, qualcuno che lo affianchi nella risoluzione dei mille problemi che ogni giorno affronta, che capisca le dinamiche di un mercato sempre più complicato ed affollato, vuole assistenza e tutela.

Federpubblicità offre tutto questo.
Grazie alle convenzioni ed ai servizi erogati dalla Confesercenti gli associati possono avvalersi di consulenza fiscale e legale e di speciali convenzioni bancarie ed assicurative.
In più Federpubblicità offre consulenze professionali specifiche nell’ambito della comunicazione, ad esempio sulla redazione dei contratti, sui rapporti con gli enti, sulla legislazione in materia di pubblicità, ed una tutela sindacale della categoria.
Inoltre la federazione può rilasciare l’attestato di qualifica di Comunicatore d’impresa grazie all’iscrizione al suo Elenco Speciale. L’accesso all’Elenco ed il rilascio della qualifica è consentito, previa valutazione da parte dei responsabili territoriali, a chi dimostra almeno cinque anni di esperienza professionale nell’ambito dell’ideazione e della realizzazione di campagne di comunicazione pubblica o d’impresa ed il possesso del diploma di scuola media superiore.

Ma il progetto di Federpubblicità Calabria non si ferma qui.
Lavorare in Calabria e più in generale nel sud dell’Italia è complicato, soprattutto nel nostro settore.
Il piano di riorganizzazione che abbiamo avviato prevede pochi e chiari punti che derivano da una semplice domanda che ci siamo posti: cosa possiamo fornire di realmente utile e mirato all’esigenze di un mercato così peculiare come quello della comunicazione ad un professionista o ad una azienda?

• Tutela sindacale e valorizzazione della professionalità
Uno dei problemi che tutti gli operatori si trovano ad affrontare trae origine dalla scarsa valutazione della professionalità e dalla poca riconoscibilità del proprio lavoro.
La grande varietà di figure professionali con specificità spesso molto diverse tra loro ed il dilagare di soggetti che senza preparazione si spacciano per professionisti o agenzie di pubblicità non aiuta certo i committenti pubblici o privati che siano a capire la differenza tra una buona ed una cattiva proposta di comunicazione.
Il nostro intento è di intervenire su diversi fronti per arginare una situazione che sta livellando sempre più verso il basso la qualità.
Sul fronte dei committenti pubblici abbiamo già preso accordi anche con altre associazioni di categoria per confrontarci con enti ed istituzioni presenti nel territorio in modo da creare dei tavoli tecnici che ci consentano di essere interlocutori privilegiati fornendo servizi consulenziali nella scrittura di regole per la redazione di bandi pubblici attinenti la comunicazione (vedi documento allegato). Questo porterà ad un riordino ed una omogeneità di valutazione ma soprattutto eviterà, come purtroppo sta ancora accadendo di dover confrontarsi con bandi scritti male, non chiari, ambigui o che, addirittura, (un nonsenso nell’ambito dei servizi) hanno come unico metro di valutazione il massimo ribasso.
Per ciò che concerne il settore privato invece, vogliamo che il logo di Federpubblicità diventi sinonimo di serietà e qualità in modo da rappresentare per le aziende ed i professionisti associati un plus concreto quando si presentano sul mercato, differenziando in maniera chiara ed incontrovertibile un’offerta professionale dal caos ora presente.
Per raggiungere quest’obiettivo oltre ad un’attenta valutazione dei nuovi iscritti ci proponiamo di realizzare dei seminari studio gratuiti destinati alle PMI presenti sul territorio in modo da ottenere un duplice scopo: far conoscere Federpubblicità accreditandola come associazione seria formata da ottimi professionisti e fornire utili informazioni che possano servire ad operare delle scelte consapevoli che non tengano conto esclusivamente dei costi, ma mettano al primo posto gli obiettivi da raggiungere.
Sempre nell’ottica della maggiore riconoscibilità del logo Federpubblicità opereremo per realizzare convegni ed eventi legati alla comunicazione ed all’informazione.
L’attività sindacale di tutela e rappresentanza sarà fondamentale e permetterà all’associazione di agire laddove si riscontreranno problemi soprattutto nell’ambito di regolamentazione e rapporti con controparti pubbliche.
La nostra federazione sarà molto attiva nel denunciare bandi, regolamenti, e tutte quelle attività segnalate dai nostri soci che non saranno in linea con la giusta tutela alla professionalità ed alle pari opportunità.

• Formazione ed aggiornamento
Crediamo che la crescita professionale sia fondamentale per chi opera in un mondo, quello della comunicazione, in continua evoluzione. È per questo che grazie a collaborazione con aziende che operano nell’ambito della formazione organizzeremo corsi con docenti altamente qualificati su argomenti inerenti alla comunicazione, al marketing ed alle nuove tecnologie. I corsi quando possibile per i soci saranno gratuiti o comunque a costi agevolati. Riteniamo che la formazione continua sia uno strumento indispensabile per innalzare il livello professionale e distinguerci sul mercato.

• Circolazione delle informazioni e confronto tra professionisti.
La realizzazione di un portale permetterà ai soci di avere a disposizione uno strumento utile e flessibile per ottenere in tempo reale informazioni e servizi. Il sito avrà un’area riservata che permetterà di accedere ad una community dove sarà possibile un confronto concreto e proficuo con altri colleghi. Gli associati avranno spazi adeguati per far conoscere la loro azienda e potranno offrire, in convenzione, agli altri iscritti i loro servizi.
L’obiettivo che si vuole raggiungere e creare una sorta di social network dedicato che possa fornire spunti, opportunità e servizi ai soci.

• Erogazione di servizi e convenzioni esclusivi.
Oltre alle convenzioni ed i servizi già attivi nell’ambito di Confesercenti stiamo lavorando per offrirne di nuovi adatti alle specificità del nostro settore rendendoli facilmente disponibili on-line tramite il portale.
Sconti ed agevolazioni per acquisto su banche dati di immagini, studi di registrazione audio-video, abbonamenti a riviste di settore, aziende produttrici di hardware e software. Queste ed altre convenzioni saranno presto attive e disponibili per i soci.

È chiaro che quelle sopraesposte sono delle linee guida che potranno e dovranno essere integrate da ulteriori proposte per creare così una realtà associativa innovativa che ci permetta di poter operare sul mercato con maggiore tranquillità e tutela.

Il Vicepresidente Nazionale Vicario
e coordinatore Federpubblicità Calabria
Claudio Aloisio
Presentazione


Federpubblicità, sindacato professionale che raccoglie le istanze di differenti campi della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicitaria nasce nel 1989 nell’ambito della Confesercenti con l’obiettivo di estendere la rappresentanza sindacale e professionale anche in un settore cardine del terziario innovativo.
Dal 1995 aderisce all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria al cui Codice i soci sono chiamati a conformarsi.

Federpubblicità una realtà che cresce e si rinnova
Chi lavora nell’ambito della comunicazione dovendo confrontarsi con un mercato sempre più competitivo non vuole e non può perdere tempo, chiede soluzioni, qualcuno che lo affianchi nella risoluzione dei mille problemi che ogni giorno affronta, che capisca le dinamiche di un mercato sempre più complicato ed affollato, vuole assistenza e tutela.
Federpubblicità offre tutto questo.
Grazie alle convenzioni ed ai servizi erogati dalla Confesercenti gli associati possono avvalersi di consulenza fiscale e legale e di speciali convenzioni bancarie ed assicurative.
In più Federpubblicità offre consulenze professionali specifiche nell’ambito della comunicazione, ed una tutela sindacale della categoria.
Inoltre la Federazione può rilasciare l’attestato di qualifica di Comunicatore d’Impresa grazie all’iscrizione al suo Elenco Speciale.
L’accesso all’Elenco ed il rilascio della qualifica sono consentiti, previa valutazione da parte dei responsabili territoriali, a chi dimostra almeno cinque anni d’esperienza professionale nell’ambito dell’ideazione e della realizzazione di campagne di comunicazione pubblica o d’impresa ed il possesso del diploma di scuola media superiore.

Federpubblicità Calabria
Lavorare in Calabria e più in generale nel sud dell’Italia è complicato, soprattutto nel nostro settore.
Federpubblicità Calabria si pone l’obiettivo di fornire nella nostra regione servizi utili e mirati per soddisfare le esigenze dei professionisti e delle aziende che operano in un mercato così peculiare come quello della comunicazione.

La nostra azione è sintetizzata in questi pochi e chiari punti:

• Tutela sindacale e valorizzazione della professionalità
Uno dei problemi che tutti gli operatori si trovano ad affrontare trae origine dalla scarsa valutazione della professionalità e dalla poca riconoscibilità del proprio lavoro.
La grande varietà di figure professionali con specificità spesso molto diverse tra loro ed il dilagare di soggetti che senza preparazione si spacciano per professionisti o agenzie di pubblicità non aiuta certo i committenti, pubblici o privati che siano, a capire la differenza tra una buona ed una cattiva proposta di comunicazione.
Il nostro intento è di intervenire su diversi fronti per arginare una situazione che sta livellando sempre più verso il basso la qualità, tutelando chi svolge quest’attività con serietà e competenza.
Sul fronte dei committenti pubblici abbiamo già avviato un confronto con Enti ed Istituzioni presenti nel territorio in modo da creare dei tavoli tecnici che ci consentano di essere interlocutori privilegiati fornendo servizi consulenziali nella scrittura di regole per la redazione di bandi pubblici attinenti la comunicazione.
Il nostro intento è di ottenere un’omogeneità di valutazione ma soprattutto di evitare, come purtroppo sta ancora accadendo, di doversi confrontare con bandi scritti male, non chiari, ambigui o che, addirittura, (un nonsenso nell’ambito dei servizi) hanno come unico metro di valutazione il massimo ribasso.
Per ciò che concerne il settore privato invece, intensificheremo la nostra azione affinché il logo di Federpubblicità diventi ancora di più sinonimo di serietà e qualità in modo da rappresentare per le aziende ed i professionisti associati un plus concreto quando si presentano sul mercato, differenziando in maniera chiara ed incontrovertibile un’offerta professionale dal caos ora presente.
In quest’ottica è prevista nel corso del 2009 l’organizzazione di convegni seminari ed eventi legati alla comunicazione ed all’informazione.
L’attività sindacale di tutela e rappresentanza è per noi fondamentale.
La nostra federazione è già attiva nel denunciare bandi, regolamenti, e tutte quelle attività anche segnalate dai nostri soci che non sono in linea con la giusta tutela della professionalità e delle pari opportunità.

• Formazione ed aggiornamento
Crediamo che la crescita professionale sia fondamentale per chi opera in un mondo, quello della comunicazione, in continua evoluzione. Per questo è prevista la realizzazione di corsi con docenti altamente qualificati su argomenti inerenti alla comunicazione, al marketing ed alle nuove tecnologie.

• Circolazione delle informazioni ed erogazione servizi
Il nostro sito permette ai soci, tramite l’area riservata, di avere a disposizione uno strumento utile e flessibile che consente di accedere a servizi esclusivi, confrontarsi con i colleghi tramite la nostra community, ottenere informazioni in tempo reale, richiedere consulenza.
Inoltre gli associati possono usufruire di spazi adeguati per far conoscere la loro azienda offrendo in convenzione agli altri iscritti i loro servizi.
Organigramma

Organigramma Gruppo Regionale della Calabria


Componenti della Giunta

Claudio Aloisio
Vice Presidente Nazionale Vicario
Coordinatore Regionale

Angelo Marra
Coordinatore Regionale Vicario

Santo Frascati
Presidente Provinciale Reggio Calabria

Angelo Cogliandro
Consigliere

Antonio Melasi
Consigliere

Marcello Spagnolo
Consigliere

Luigi Larizza
Consigliere

Emanuele Giordano
Consigliere
Contatti

Federpubblicità Calabria
c/o Confesercenti

V. Prato n.2
89127 Reggio Calabria (RC)
tel. 0965 23031
info@federpubblicitacalabria.it

VideoCalabria 8


VideoCalabria 8 "INGRANA LA QUARTA"

UNA TV IN DECISA CRESCITA di Patrizia Peletti

Cresciuto a pane e Tv con il padre Elio, storico fondatore di Video Calabria, sigla cui ora (non a caso) è stato aggiunto il numero "8", Gianfranco Riga ci racconta come ha trasformato la sua emittente nella prima della regione e in una delle più importanti del Sud Italia.

"Si pensava che le cose in Calabria fossero definitivamente decise - spiega Riga, editore della Tv, che ha sede a Crotone - e invece con tanto lavoro, sacrifici e qualche investimento azzeccato, siamo riusciti a dare connotati diversi a un sistema televisivo locale che, un pò per la congiuntura del territorio, un pò per le difficoltà quotidiane che vi si vivono, è tutt'altro che 'facile'".
Oggi 8 Video Calabria è un'emittente dai dati importanti e che, con un quattordicesimo posto a livello nazionale, si rivela fortissima nei numeri degli ascolti Medi rilevati dall'Auditel. E' stata anche conquistata la 'pole position' a livello regionale, ottenuta con il sorpasso della concorrenza.

"Il 2005 -continua Riga- è stato un anno molto positivo per noi, che ci ha consentito di consolidarci. Abbiamo ottenuto 235.000 contatti giornalieri e un Ascolto Medio di quasi 6.000. Sono dati ancor più significativi perchè si collocano in un bacino ristretto come quello calabrese (2 milioni di abitanti), che soffre di un'atavica congiuntura socio-economica negativa, con un mercato pubblicitario molto 'problematico'. Sulla base di questi dati, la nostra risulta essere un'emittente 'ad alta fedeltà'".

La strategia messa in atto per raggiungere i risultati appena descritti si può sintetizzare in quattro punti principali: portare la televisione verso il pubblico anzichè puntare sul contrario, presentarsi con un sistema editoriale forte, incidere su tutte le singole realtà (Comuni, Province, ecc.) per poi cercare di conquistare posizioni sul mercato pubblicitario delle singole zone e, infine, differenziare l'attività, puntando anche su altri business legati al mondo televisivo, come quello dei servizi tecnologici.

"Tutto questo oggi -chiosa Riga- ci consente di guardare con soddisfazione a quanto realizzato e ci induce a pensare che ci siano ancora forti margini di crescita".

Il Claim "Tv in movimento", infatti, non è solo un modo di indicare la dinamicità dell'emittente, ma si riferisce anche alla produzione itinerante sul territorio, un'idea che, come talora accade, ne ha generate altre, come quella di offrire servizi di up-link mobile ad altre realtà della comunicazione video.
IL PALINSESTO

8 Video Calabria trasmette via etere e per ora, più che alla diffusione satellitare, punta al rafforzamento del segnale terrestre e ai contenuti editoriali. Anche il digitale terrestre è a buon punto, ma le più recenti vicende spingono, a tale proposito, ad un atteggiamento piuttosto cauto.

Sul palinsesto invece c'è parecchio da raccontare.
"Per il tipo di emittente che rappresentiamo -spiega Riga-, il nostro palinsesto non può che essere molto "radicato sul territorio". Per questo la nostra informazione è molto composita ed è costruita, partendo dalla sede centrale di Crotone, anche sulle redazioni periferiche collegate di Catanzaro, Cosenza, Lamezia Terme, Reggio Calabria e Vibo Valentia. Tutto ciò ci consente di produrre news in diversi punti orari della giornata, fin dal primissimo mattino".
Gli appuntamenti canonici con i Tg sono alle 13.45 e alle 00.30, mentre tra le 19 e le 23 ci sono news di 5 minuti 'in progress' ogni ora, con aggiornamenti veloci in tempo reale su quel che accade in Regione. Un grosso sforzo, tutto sommato, anche dal punto di vista del personale impiegato, che ad oggi, fra dipendenti e collaboratori, si aggira sul centinaio di persone, che consentono di far fronte anche alle altre autoproduzioni; tutte insieme, queste ultime occupano ben il 90% del palinsesto.

"Abbiamo anche chiamato -spiega Riga- i volti più noti della Tv calabrese, che contribuiscono alla realizzazione di un prodotto molto apprezzato dalla nostra utenza, come dimostrano i risultati". Paolo Marra, Domenico Milani, Manuela Marchio, Rino e Giulio, Luigi Grandinetti e Francesco Sibilla che, coordinati dal brillante responsabile delle produzioni Giuseppe Marasco, conducono cosi ognuno una trasmissione diversa: si tratta sempre di programmi fortemente legati al territorio e con il comune denominatore della sinergia tra Tv e pubblico, che interviene sia telefonicamente sia dal vivo.

Le trasmissioni in diretta sono realizzate grazie a un mezzo satellitare mobile dedicato, che si sposta ogni giorno in una piazza diversa. La Domenica invece la diretta è di 6 ore filate e coinvolge un Comune, che mette a disposizione le peculiarità del proprio territorio, dalla gastronomia al folklor, dall'arte alla cultura, dall'archeologia alla musica.

Per ciò che riguarda i prodotti d'acquisto, si cerca il meglio di quanto disponibile sul mercato in tema di telenovelas e cartoni animati.
IL MEZZO MOBILE, per sè e per gli altri

Come accennato, la produzione live è resa possibile dalla stazione-uplink satellitare mobile (potenza di trasmissione 400W) di cui 8 Video Calabria si è dotata dall'inizio del 2006. Un sistema tecnologicamente avanzato, affidabile e adatto anche nelle trasmissioni digitali, attraverso il quale l'emittente è in grado di realizzare servizi per dirette Tv, in proprio e per conto terzi, ambito che è stato opportunamente sviluppato.

"Possiamo dire che disponiamo dei più grandi studi televisivi della Calabria -afferma Riga-, nel senso che, grazie alla libertà di movimento data dalla tecnologia, 8 Video Calabria utilizza gli incantevoli panorami e le piazze della regione come inesauribile (e inimitabile) scenografia naturale nella quale collocare le proprie produzioni. Questo ci consente di portare la Tv dalla gente anzichè restare chiusi in uno studio".

L'acquisto del mezzo mobile ha tuttavia 'dato il la' a qualcosa di inaspettato. Il successo dell'up-link, infatti, ha talmente entisiasmato 8 Video Calabria da indurla a investire altri 500mila euro in un secondo mezzo satellitare a più elevata capacità tecnologica, destinandolo al mercato della produzione video per conto terzi sul territorio nazionale e internazionale, attività seguita da una neonata divisione dedicata. Un esempio su tutti: il recente utilizzo durante le Olimpiadi di Torino, collaborando con la M-Three Satcom per la fornitura di contributi satellitari a reti giapponesi, americane ed europee.
"E' stata un'esperienza positiva e anche una bella palestra per noi -commenta convinto Riga-, che ci ha fatto capire che c'è un mercato ampio. E' per questo che abbiamo deciso di mantenere l'attuale mezzo per le produzioni in Calabria, affiancandolo a uno più performante a disposizione delle aziende che ce ne facciano richiesta; in tal senso sono già stati stretti accordi di partnership con importanti media company euripee".
PASSATO, PRESENTE E FUTURO

La proprietà dell'emittente appartiene alla RADIO VIDEO CALABRIA 99 srl, una società composta da tre soci: Gianfranco Riga, che è anche amministratore delegato, e le sorelle Anna e Ketty, che si avvalgono dell'ottimo e inesauribile Direttore di Rete Salvatore Gaetano. 8 Video Calabria nasce da molto lontano, quando Elio Riga, alla fine degli anni '70, si lanciò nella nascente avventura dell'emittenza televisiva privata.
Dal glorioso passato al futuro. In questi mesi restano ancora i postumi degli approcci ferragostani tra 8 Video Calabria e Telenorba; tramontati i sogni di acquisto di Luca Montrone, permane ugualmente molto interesse per un proficuo scambio di know-how, che potrebbe portare a un network del Sud Italia.

Tratto da un'intervista di Gianfranco Riga (presidente VideoCalabria) a Millecanali - Maggio 2006

mercoledì 4 marzo 2009

Media Sevice


Maurizio Rafele nato a Catanzaro il 01/07/64 inizia a lavorare nel mondo dello spettacolo aprendo una agenzia di allestimenti nel 1997. Si specializza nel montaggio di palchi lavorando su tutto il territorio Calabrese.

Dal 2001 al 2005 diventa responsabile dell'Area Magna Grecia "centro polifunzionale di Catanzaro Lido" dove si alternano grandi eventi come Notre Dame de Paris, Grease, James Brown, Renato Zero,Claudio Baglioni, Laura Pausini,Eros Ramazzotti, Anastasia, Tim Tour,Franco Battiato,Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Pooh, Gloria Gaynor,Pino Daniele, Fiorella Mannoia,Gigi D,Alessio, Franco Neri, Ficarra e Picone, Ale e Franz,Biagio Antonacci, Subsonica, Kool and the Gang e tantissimi altri. Nel 2002 comincia a produrre Musical per i bambini delle scuole elementari :Peter Pan, Mago di Oz etc,riscuotendo grande successo avvalendosi di vari artisti della compagnia il "Cilindro" del teatro S. Raffaele di Roma. Nel 2003 diventa amministratore di compagnia di Daniele Formica e di Pippo Franco. Nel 2004 produce la rassegna "Kabarettiamo" con A.Cacioppo, C.Batta,V.Persia,Dado,etc. A settembre del 2004 è responsabile logistico ne" l'evento" di Vasco Rossi andato in onda su Italia 1.Nel 2005 è amministratore di compagnia del Bagaglino; nello stesso anno porta il Bagaglino al Teatro Politeama facendo il tutto esaurito. La sua voglia di crescere professionalmente lo porta a produrre "l'Acqua Calabria Tour "spettacolo itinerante composto da un cast prettamente Calabrese.

Grande successo ,è riuscito nel suo intento, dimostrare che non bisogna spendere grosse cifre per ottenere uno spettacolo ricco di simpatia e professionalità. Il suo coraggio è stato premiato dalla grossa risonanza medianica. Nel mese di luglio dello stesso anno ha organizzato il I stage internazionale "città dei tre colli"in collaborazione con la scuola " Artedanza "di Catanzaro lido che ha visto una massiccia partecipazione di ragazzi calabresi e non solo. Lo stage si è avvalso di grandi maestri come Ambeta Toromani, Francesca Di Maio e Sara Pamploni cast vincente della trasmissione "AMICI" di Maria De Filippi . Francesco Ventriglia,1° ballerino della Scala di Milano e Salvino Aiosa 1° ballerino dell'Operà di Parigi. In questa estate ricca di eventi ha organizzato le selezioni provinciali di Miss Muretto portando due bellissime ragazze alla finale nazionale di Alassio. Instancabile, prepara per la stagione 2005-2006 varie produzioni come:"Pinocchio" (Musical per le scuole elementari),"Tra sogno e realtà"- Progetto scuola che vede come interpreti principali i ragazzi di Amici di Maria De Filippi.
II ° stage di danza con concorso Nazionale.

Riesce ad ottenere l'esclusiva per la Calabria della compagnia di Operetta "La Belle Epoque" che vanta le più grandi opere come La Vedova Allegra, Cin Ci Là, La Principessa del CZARDAS,il Paese dei Campanelli e il Gran Galà delle Operette.
Media Service di Maurizio Rafele
Via Crotone, 210/1 - 88100 Cz Lido
Tel. Fax 0961.34846
Cell. 334.2637312 - 339.5263214
E-Mail: info@mauriziorafele.it - spettacoli@mauriziorafele.it - mauriziorafele1@virgilio.it

martedì 3 marzo 2009

Expo 2015/ Accordo tra governo, Lombardia e Milano sul turismo - Virgilio Notizie

Intesa per promozione di progetti comuni anche all'estero


Milano, 3 mar. (Apcom) - Il dipartimento del Turismo della presidenza del Consiglio dei ministri, la Regione Lombardia, il Comune di Milano e il commissario straordinario per l'Expo 2015, hanno firmato oggi un protocollo di collaborazione per la promozione di progetti comuni in vista dell'Esposizione universale milanese. L'intesa prevede, in particolare, la nascita di un gruppo di lavoro congiunto che periodicamente presenti la propria attività nell'ambito del tavolo istituzionale per il governo complessivo degli interventi regionali e sovraregionali chiamato Tavolo Lombardia.

"Il dipartimento per il Turismo e l'Enit - ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Michela Vittoria Brambilla - saranno a disposizione di Expo 2015 come fornitori di servizi per concorrere alla promozione del sistema Italia" in particolare all'estero.

Letizia Moratti, sindaco di Milano e commissario Expo, ha ricordato i numerosi accordi già firmati con diverse città della Lombardia in particolare, ma anche di tutto il Paese: "Sono accordi molto importanti, l'ultimo è stato firmato ieri con Lodi e riguarda in particolare il Parco tecnologico. Sono accordi che recepiscono idee delle città per la valorizzazione delle loro eccellenze. Serve una collaborazione molto stretta con il dipartimento al Turismo, in particolare per la promozione internazionale". Moratti ha sottolineato l'importanza del "lavoro di squadra" che ha portato alla firma dell'accordo.

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha infine definito il protocollo come "un altro passo molto importante" per l'Expo basato su una presenza stabile del dipartimento al Turismo al Tavolo Lombardia e su un piano di azione comune in vista della manifestazione per "mettere in rete" le bellezze del nostro Paese.

Il protocollo di collaborazione prevede, in particolare sette interventi come lo sviluppo dei sistemi dell'ospitalità turistica e la promozione territoriale e culturale dei punti di eccellenza, la valorizzazione del sistema agroalimentare lombardo, la tutela e il rilancio del "marchio Italia", il coordinamento dei grandi eventi, politiche organiche sulle città storiche e i piccoli Comuni.

UNIKA


PRESIDENTE: Piero Muscari
SEDE: Vibo Valentia
CATEGORIA: Media e comunicazione

Il progetto UNIKA nasce nel marzo 2006 con la mission di riunire la Calabria sotto il segno dell’informazione e della comunicazione. UNIKA è un network che comprende le 5 emittenti calabresi più importanti e consolidate delle rispettive province: RLB per Cosenza, RTC - Radio Catanzaro-Centro per Catanzaro, Radio Onda Verde per Vibo Valentia, Radio Studio 97 per Crotone e Radio Touring 104 per Reggio Calabria.
Si tratta di cinque realtà diverse ma tutte radicate sul territorio da oltre vent’anni, riunite per dare vita ad un progetto mediatico legato alla dimensione locale. UNIKA ha lo scopo di unificare la Calabria con una proposta radiofonica nuova, competitiva, vicina ai gusti degli ascoltatori e partecipe della vita di tutto il territorio calabrese.

Un progetto unico ed innovativo, che guarda ai grandi modelli della comunicazione nazionale ma che insieme cerca di seguire un percorso autonomo ed originale, basato sulle reali esigenze del territorio. Ciascuna delle cinque radio coinvolte nel progetto può vantare un ottimo bacino di ascolti locale, ottenuto applicando una strategia comunicativa vicina alle esigenze del territorio e dei cittadini: privilegiando l’informazione locale, gli sport provinciali, gli eventi ed i protagonisti in città ed in provincia.



Grazie a questa sinergia UNIKA raggiunge la cifra di 150.000 contatti utili nel giorno medio e può puntare di riunire 2 milioni di calabresi, grazie ad una rete radiofonica presente su tutto il territorio. UNIKA può contare infatti su 5 redazioni giornalistiche già attive e su 30 speaker e deejay già noti e seguiti dal pubblico locale. Inoltre UNIKA si propone come luogo di incontro per associazioni, istituzioni e cittadini, e aspira a ricoprire un ruolo importante nella comunicazione calabrese, favorendo il dialogo tra le diverse realtà territoriali.

UNIKA non è solo intrattenimento ma anche informazione, la più completa e capillare dell’intera regione. Grazie a 2 edizioni quotidiane del radiogiornale, una alle 7:15 ed una alle 13:15, UNIKA raggiunge i propri ascoltatori in due momenti importanti della loro giornata, proponendo tutte le notizie locali dai capoluoghi e dalle province in tempo reale e le informazioni sulla viabilità lungo tutto il tratto regionale della SA- RC. UNIKA News raggiunge il suo pubblico in casa, in ufficio, nei negozi ma anche durante gli spostamenti, portando ovunque le notizie in anteprima sulla regione e sulla provincia.

RLB
RLB trasmette dal 1976, risultando sempre ai primissimi posti nella classifica delle radio più ascoltate in Calabria. Da più anni, (fonte Audiradio), RLB è al primo posto a Cosenza e Provincia.
Il numero medio di ascoltatori giornalieri, benché censita nella sola provincia di Cosenza, si attesta fra i 50 e i 60mila. La zona di copertura comprende tutto il nord Calabria, l’intera provincia di Cosenza e parte delle province di Vibo, Potenza, Matera e Taranto. Punto di forza della radio, l’offerta varia di programmi diretti essenzialmente alla famiglia: infatti è il target medio adulto a seguire quotidianamente i nostri programmi che, rigorosamente in diretta dalle 06.45 alle 00.30, offrono informazione locale e nazionale, cabaret, musica, giochi e programmi di servizio.

Radio Touring 104
Radio Touring inizia ufficialmente le proprie trasmissioni il 1° marzo 1976 (prima radio a Reggio Calabria), con l'intenzione prioritaria di realizzare un notiziario radiotrasmesso. Nel corso degli anni s'impone all'attenzione dei radioascoltatori di Reggio Calabria e della provincia approfondendo il settore sportivo con il calcio, in particolare seguendo la Reggina con radiocronache in diretta e tutte le manifestazioni culturali, politiche e sociali. Radio Touring oggi è una radio d'informazione, ha una propria redazione giornalistica, trasmette quotidianamente non meno di 3 ore e 15 minuti destinati all'informazione nazionale e locale sotto il controllo del Dipartimento per l'informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri fin dal 1986 (legge 67/87 e successiva 250/90), si avvale del collegamento diretto e continuo con agenzie di stampa nazionali: AREA, ANSA, AGI, AGR.

Radio Studio 97
Radio Studio 97 è un’emittente radiofonica nata nei primi anni ottanta, epoca in cui le Radio Private cercavano di ritagliarsi una fetta di pubblico “sottratto” alle televisioni, e diventata, dopo un costante processo di crescita, l’emittente leader nella Provincia di Crotone.
Negli ultimi mesi Radio Studio 97 ha avviato un percorso di rinnovamento che sta investendo tutti i settori, da quello commerciale a quello tecnologico, passando per il palinsesto e la veste grafica.
Nuovi speaker, nuovi autori, nuove tecnologie, una programmazione che spazia dall’intrattenimento all’informazione e diretta a tutte le fasce di età.

Radio Onda Verde
Nel 1985 nasce a Vibo Marina Radio Onda Verde, fondata da Piero Muscari, e si distingue subito per il suo fertile rapporto con il territorio vibonese, grazie ai primi eventi: il Carnevalmare 1986, i Summergames, Onda Verde Estate, Corriestate e Corribimbo.
Nel 1992 la radio si trasferisce nella sede di Vibo Valentia, rafforzando il suo rapporto con la città attraverso una programmazione dinamica e gli appuntamenti quotidiani con gli sport locali, le news, l’approfondimento e tanta musica.
Dal 1989 Radio Onda Verde promuove lo School Day, l’evento dedicato al mondo della scuola più seguito dai giovani calabresi.

RTC – Radio Catanzaro Centro
RTC - Radio Catanzaro Centro fa parte di un gruppo editoriale che comprende il Giornale di Calabria e il canale televisivo RTC Telecalabria. Direttore responsabile del progetto editoriale è Giuseppe Soluri, giornalista professionista dal 1978, già collaboratore della Gazzetta del Sud, del Mattino di Napoli, dell'Unita' e del "Corriere della sera". Dal 1985 dirige il Giornale di Calabria. RTC è fortemente legata alla realtà cittadina e propone buona musica, informazione locale e tanto soport, con le cronache calcistiche dell'Us Catanzaro.


Unika
Via del Gesù 20 Vibo Valentia
Tel. 0963-45501 fax 0963-471358

RLB
Via L. Da Vinci 52 – 87036 Rende (CS)
Tel. 0984-401940 fax 0984-401942
www.rlb.it
rlb@rlb.it


RTC Catanzaro Centro
Via Filanda 11 – 88100 Catanzaro
Tel. 0961-792793
fax 0961-480826
www.giornaledicalabria.it

Radio Touring 104
Via Calveri 121 – 89132 Reggio Calabria
Tel. 0965-354401 fax 0965-354499
www.touring104.fm
info@touring104.fm

Radio Onda Verde
Via del Gesù 20 – 8900 Vibo Valentia
Tel. 0963-45501 fax 0963-471358
Cellulari 348-7025938 392-0693100
www.pieromuscari.it
p.muscari@virgilio.it

Radio Studio 97
Via Firenze 185 – 88900 Crotone
Tel. 0962-28068 fax 0962-21276
Cellulare 328-6814200
www.radiostudio97.it